
Non è semplicemente la storia di un Amore capace di andare oltre l’ordinario: il racconto è un condensato di disponibilità, di generosità e di quel coraggio che è voglia di sostenere e di condividere. Stiamo parlando del gesto che va oltre i buoni propositi: il concedersi senza risparmio, come quello di Adriano Gianaroli che ha donato alla moglie il suo rene destro per permettere alla consorte Tatiana Cavallini di riprendere la sua vita. La stessa signora, protagonista della vicenda, chiarisce:”Questa storia ha avuto inizio alla fine del 2008 quando mi fu diagnosticata una malattia nefrologica che col passare degli anni è notevolmente peggiorata tanto che a fine gennaio 2015 sono entrata in dialisi – precisa- alla fine di ottobre 2014 fu prospettata la possibilità di effettuare un trapianto, da allora mio marito ha fornito la propria disponibilità e di fatto ha acceso la speranza di vivere meglio. La sua generosità si è ben presto scontrata con problemi legati alla compatibilità per effettuare la donazione -precisa – il trapianto è stato in stand by fino al dicembre 2016 quando si è aperta la possibilità di superare il problema compatibilità ricorrendo alla professionalità e alla preparazione dei medici dell’Ospedale Maggiore di Parma”. Una malattia, la glomerulonefrite mesangiale, limitava le funzioni organiche di Tatiana: ora il trapianto di un rene nuovo messo nell’addome della donna mentre i suoi due reni continuano a funzionare anche se progressivamente avverrà l’azzeramento della loro funzionalità. Su un punto si concentrano le attenzioni della 48enne:”A febbraio2017 il professore Umberto Maggiore, medico dell’omonimo Ospedale di Parma ci ha preparato attraverso consulenze e test al trapianto, è iniziato un percorso fatto di controlli e analisi per monitorare lo stato di salute sia del donante che del ricevente – aggiunge, con un sorriso che profuma di vita- a giugno è arrivato l’ok per procedere con l’intervento chirurgico che è stato eseguito il 28 settembre scorso. Un ritorno alla vita – puntualizza – ho recuperato certe libertà: il passato scandito dalla dialisi è alle spalle, mi sentivo più debole, adesso sto bene – riferisce -dovrò continuare ad affrontare farmaci e controlli clinici ma ho ripreso in mano la mia vita, ritrovare certe emozioni è un piacere senza fine”. Adriano Gianaroli, commenta così il suo gesto:”Sono pochi gli uomini a donare alle rispettive mogli, ma vista la possibilità di donare il rene, il mio stato di salute mi ha permesso di farlo, con coraggio ho accettato: ringrazio il destino per il buon esito del trapianto, adesso ci aspetta la quotidianità che la dialisi aveva devastato -abbracciando la figlia 21enne Valentina , conclude- Un gesto d’amore per il gusto che non ha prezzo di vivere la propria famiglia”.













