Archiviazione, è questa la richiesta formulata dalla Procura di Modena nei confronti di Domenico Lanza 68 enne, unico indagato per la scomparsa di

Daniela Ruggi, la 32 enne di Vitriola, di cui si sono perse le tracce il 18 settembre 2024. L’uomo summenzionato, conosciuto come lo “SCERIFFO” fu arrestato dopo una perquisizione domiciliare, nella quale furono rinvenute armi non dichiarate; il possesso da parte dello stesso di alcuni indumenti intimi, appartenuti a Daniela, alimentò sospetti e maldicenze. Dopo tre mesi di carcere per la detenzione di armi , il 68 enne ha dovuto affrontare la sua posizione da indagato in una vicenda che lo ha fortemente provato: uomo libero ma consumato da una situazione che gli ha sconvolto la vita. Nel frattempo, Lanza vive in locazione: la sua casa di San Martino di Polinago è ancora sotto sequestro e ovviamente la pronuncia relativa all’archiviazione della sua posizione aprirebbe la strada al dissequestro. L’unico indagato ed il suo legale sperano venga fissata, in tempi brevi, l’udienza davanti al Gip: tappa decisiva sulla strada della definitiva chiusura di un incubo. In tutto questo, che fine ha fatto la povera Daniela?













