“Statuine ed altri elementi decorativi facenti parte del presepe di Braida gettati al macero, tutto questo deve far riflettere”. Parrocchiani indignati per il materiale accatastato e depositato presso il Parco Amico, il tutto lasciato lì in attesa di finire in discarica ( per dovere di cronaca, nella mattinata odierna sono intervenuti gli addetti incaricati e hanno portato via ciò che rimaneva di quella che rappresenta una raffigurazione del nostro credo e delle nostre tradizioni). La decisione di disfarsi del presepe, dopo i tanti atti vandalici e di maleducazione nei confronti dello stesso, è stata presa dai volontari presenti attualmente nella Comune del Parco di Braida, sodalizio a sostegno e supporto dell’area verde del rione. Scelta comprensibile, ma molto parzialmente: perché gettare via tutto, quando alcuni oggetti avrebbero potuto essere recuperati? Quello che rammarica ed infastidisce è il modo utilizzato per abbandonare il presepe: buttato come un rifiuto in un angolo, diventato ben presto, un vespasiano per gli ospiti musulmani, un bersaglio comodo ai loro sberleffi e alle loro risate. Liberarsi di qualcosa non più utilizzabile è sacrosanto, ma c’è modo e modo. Questa è sottomissione, prima si è lasciata deturpare una rappresentazione dallo scarsissimo valore artistico, d’accordo, ma dal forte senso comunitario e poi via ad un repulisti, che odora di resa. Paura di suscitare reazioni tra gli islamici, tanto da violentare, non contenti di chi aveva calpestato le diverse figure; i nostri sentimenti e dare vita ad aria di sfida e supponenza tra i musulmani. Hanno vinto loro in questa circostanza, come spesso capita; saranno solo figure, ma lì ci sono i nostri valori ed il nostro respiro sociale. Una provocazione: nessuno si immagina di andare nei pressi del sagrato della chiesa cittadina dedicata a San Giorgio e strappare copie vecchie ed inutilizzabili del Corano? Manca reciprocità, partiamo già sconfitti, questione di rispetto; presepe cancellato ed il timore si stia vendendo la nostra storia. Nessuna guerra di religione, qualunque Fede dovrebbe onorare la VITA, ancora una volta derisi ed umiliati a casa nostra. Ad onore del vero alcune statuine sono state recuperate e verranno consegnate da fedeli alla Chiesa di Braida: questa voglia di non arrendersi all’invasore è confortante, ma tremendamente limitata
FOTO SLIDE Statuine recuperate













