Tra incredulità e rabbia per quanto accaduto a Modena, il fatto sia esclusa la matrice terroristica rincuora ma non giustifica, forte sostegno alle persone ferite dall’auto piombata su un gruppetto di passanti e a coloro coinvolti da questa terribile vicenda. Sono ancora cinque i ricoverati dopo l’attentato, per due di questi la prognosi resta riservata, mentre tre feriti sono stati dimessi. In Rianimazione i due coniugi entrambi 55 enni, ricoverati al Maggiore di Bologna: le condizioni di ambedue sono stabili, il quadro clinico della donna è quello più grave e la stessa lotta tra la vita e la morte; il marito, al momento, è fuori pericolo ma la sua prognosi rimane riservata. All’ospedale di Baggiovara, tre le persone in degenza: una 69 enne tedesca, operata nelle scorse ore, grave ma stabile, a cui sono state amputate le gambe; una 53 enne polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi, per ambedue le donne la prognosi rimane riservata; un 59 enne italiano con un trauma facciale, la cui prognosi è di 30 giorni. Sono stati invece già tutti dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena tre feriti: una 22 enne con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un 30enne con attacco di panico (due giorni di prognosi) e un 47enne, Luca Signorelli, con ferita da taglio (7 giorni di prognosi)
La situazione dei feriti tra solidarietà e speranza













