Per il momento l’appuntamento elettorale, della prossima primavera, per eleggere la Giunta che guiderà Sassuolo rimane lontano: timidi sondaggi interni oltre a segnali di possibili alleanze e strategie comuni tra le diverse forze politiche in campo. L’attuale primo cittadino, Francesco Menani, ha ribadito la volontà di riproporre la propria candidatura; quanto esternato necessita di alcune considerazioni. Prima di tutto, il desiderio del sindaco uscente, non è una mera disponibilità a ricoprire in futuro il ruolo di amministrare Sassuolo e meno che meno un capriccio. Possiamo concordare sul fatto che attualmente non ci siano le definitive convergenze sul nome di Menani come primo ed unico candidato per la coalizione di centro-destra; ma da qui a parlare di divisione tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ce ne passa. Servirà un percorso condiviso tra le diverse fazioni in campo, tutto questo fa parte dei giochi: si avanzano nomi, piccoli accorgimenti nei programmi, ma nessuno dei tre partiti maggiori del centro-destra ha mai escluso la riconferma di Menani; in questo senso, non ci sono alternative capaci di mettere in dubbio, seriamente, un Menani bis. Un confronto aperto e in divenire per trovare una figura sulla quale puntare convinti, in vista del responso delle urne; lecito pensare, i dubbi avanzati da Forza Italia e Fratelli d’Italia siano legati più ad interessi di partito che non ad un disegno ben preciso di trovare ulteriori candidati rispetto a Menani. Servirà riflettere sul nome del candidato da presentare per la guida della Sassuolo che verrà, così si sono espressi i rappresentanti politici locali di FI e FdI, mentre la Lega pare orientata a riconfermare la candidatura del sindaco attuale. Prendere tempo, utilizzare tatticismi rientra nella disputa: creare volutamente piccoli attriti interni alla coalizione fa parte della sfida; spesso, si trova un equilibrio per risolvere e superare insignificanti punti di rottura. Il centro sinistra, per ora, non è andato oltre a provocazioni e simpatici siparietti polemici, aspettiamo i nomi dei pretendenti al ruolo di primo  cittadino: il duello tra le parti deve ancora entrare nel vivo, si temporeggia guardando l’avversario prima di portare la stoccata decisiva.  Così è, se vi pare: più che cercare di rompere il gioco avversario, bisogna avanzare le proprie proposte; attendiamo fiduciosi, un colpo da PD e compagnia