Benevento (4-4-2): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi (91′ Padella); Chibsah, Viola, Lopez (79′ Del Pinto), Puscas (72′ Cissè); Eramo, Ceravolo. A Disp.: Gori, Gyamfi, De Falco, Buzzegoli, Matera. All.: Baroni.
Squalificati: Falco, Melara
Carpi (4-4-1-1): Belec; Struna (20′ Sabbione), Romagnoli, Poli (51′ Lasagna), Letizia; Jelenic, Mbaye, Bianco, Di Gaudio; Lollo (73′ Fedato), Mbakogu. A Disp.: Colombi, Seck, Gagliolo, Concas, Pasciuti, Mbaye, Carletti, Beretta. All.: Castori.
Arbitro: Pasqua
Ammoniti: Eramo (B), Bianco (C), Lollo (C), Mbaye (C)
Marcatori: 32′ Puscas (B),
Il Benevento vince di misura e vola in serie A, mentre il Carpi rimane nel campionato cadetto. Questo il verdetto del campo al termine di una doppia sfida in cui il gruppo di Castori ha dimostrato carattere e un buon gioco. Rimane il rammarico di aver subito la rete sannita quando la squadra biancorossa stava gestendo nel migliore dei modi la gara, pronta ad infastidire la retroguardia giallorossa: il gol subito si è rivelato uno scoglio emotivo difficile da superare. Nella ripresa nonostante maggiore peso offensivo il Carpi raramente si è reso pericoloso: lo svantaggio è divenuto col passare dei minuti qualcosa di insormontabile. Un grazie a tutto l’ambiente biancorosso, adesso la pausa estiva che probabilmente porterà a qualche cambiamento:il ds Romairone verso Verona sponda Chievo, mentre che ne sarà di Castori?Adesso è il momento di ricaricare le batterie, poi si vedrà in ordine al futuro del tecnico marchigiano: certo un Castori convinto e motivato sarebbe una base di partenza ottima dalla quale ripartire














