Doveva essere la serata del ritorno di Emanuele Terranova, ma a San Siro è sceso in campo il classe 1998 Claud Adjapong. Il 18enne di chiare origini ghanesi è uno dei tanti giovani calciatori nel gruppo di Di Francesco, ma ci sono diversi perché a rendere particolare la sua storia. Claud è nato a Modena e ha cominciato ad avvicinarsi al calcio nei piccoli della società sportiva Madonna di Sotto, ben presto il suo talento e le sue buone qualità non sono sfuggite agli osservatori neroverdi che lo hanno inserito nelle giovanili del Sassuolo Calcio. Il giovane ha continuato a bruciare le tappe: esordio in A il 12 marzo scorso allo Juventus Stadium, ancora 17enne, ora appena festeggiata la maggiore età (maggio 2016) ha preso il passaporto italiano, ciò gli consente di vestire la maglia azzurra. Per il momento risponde alle convocazioni dell’under 19 di mister Roberto Baronio, ma c’è da scommettere che la scalata del calciatore in questione proseguirà. Atleta di una duttilità fuori dal comune, aspetto che consente allo stesso di ricoprire più ruoli lungo la fascia destra, può essere terzino o esterno offensivo; non solo è da considerarsi italianissimo ma soprattutto incarna lo spirito della società neroverde: sacrificio e dinamismo per arrivare lontano prima di altri, segno importante di precocità. Dal campetto parrocchiale al gol annullato alla Scala del calcio c’è tutto l’entusiasmo di un giovane che vuole crescere: la guida per il n°98 neroverde è un personaggio dalle enormi capacità umane e tecniche di nome Eusebio, il futuro è nelle tue mani caro Claud; pardon nei tuoi piedi… 













