Sono davvero tanti i motivi che spingerebbero gli inquirenti a considerare i resti umani ( ossa e frammenti del cranio) rinvenuti la settimana scorsa nella zona vicina al poligono di tiro di Sassuolo appartengano a Paola Landini scomparsa misteriosamente proprio da quell’area .Tracce che porterebbero alla donna scomparsa il 15 maggio 2012: un intervento chirurgico sostenuto dalla Landini in precedenza, indumenti compatibili con quelli indossati al momento della sparizione, le due pistole rinvenute potrebbero essere quelle in uso alla donna (per una delle due i dubbi sarebbero pressoché superati). Trovate anche le chiavi di una vettura Fiat, ricordiamo che nel parcheggio del Tiro a segno fu trovata la Punto della donna con all’interno gli effetti personali; questa mattina il dirigente della squadra mobile di Modena, Mario Paternoster, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa come ormai ci siano da sciogliere pochi nodi in merito alla vicenda, ossia la svolta sia imminente… L’esame comparativo del DNA del figlio della 44 enne potrebbe risultare la prova del nove: la sensazione è che ormai dopo 9 anni si possa cominciare a far luce su un giallo che ha suscitato clamore e timore













