
Da una parte c’è un Governo (quello del Premier Renzi) che promette un giro di vite sui bolli auto, dall’altro una Regione che accoglie (a parole) la proposta leghista di esentare per i primi tre anni dalla tassa di circolazione i veicoli meno inquinanti, ma poi disattende le sue stesse promesse. Ora, la Lega torna all’attacco, per chiedere il rispetto degli accordi, formulati a suo tempo da un progetto di legge. Lo fa con un’interrogazione firmata da Alan Fabbri e Daniele Marchetti, con la quale si chiede alla Giunta di fare presto. «Perché, se a parole la Giunta si è detta su posizioni convergenti alle nostre, a distanza di un anno stiamo ancora aspettando che si esentino veicoli Gpl e a metano (nuovi o riconvertiti) dal bollo auto», dice il capogruppo Ln, Fabbri. Anche perché, un anno fa, entrò in vigore il nuovo Piano regionale sulla qualità dell’aria, chiudendo di fatto l’accesso nelle aree urbane di molte città ai veicoli più inquinanti. «L’esenzione del bollo sarebbe potuta essere un incentivo, più che un semplice divieto – avvertono dalla Lega – per il rinnovo del parco auto, a sostegno anche delle famiglie che si sono viste bloccare la circolazione in città.» La Giunta era parsa possibilista sull’esenzione proposta dalla Lega, ma nei fatti non ha saputo nemmeno rispondere «alla richiesta – spiegano Fabbri e Marchetti – di quantificare l’introito dal bollo auto per i veicoli ibridi sul territorio regionale. Infatti, ci ha fornito solo una cifra complessiva derivante dall’imposta.» Insomma, ancora una volta la Lega fa i conti con dichiarazioni “di circostanza” della Giunta, alla quale chiede però di «ottemperare agli impegni presi, ed anche – precisano Fabbri e Marchetti – sui motivi per cui non si siano previsti incentivi, nel momento in cui entrava in vigore il nuovo Piano sulla qualità dell’aria.»
Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna













