NON CONTESTATA LA MATRICE TERRORISTICA E NON CONTEMPLATO L’ODIO RAZZIALE – Ignoti i motivi del gesto, violento e brutale, che sabato pomeriggio ha seminato terrore e sangue a Modena. L’attentatore, si è avvalso della facoltà di non rispondere; lo stesso si è dimostrato collaborativo nel fornire il codice di sblocco del suo telefono mobile durante l’udienza di convalida del fermo presso il carcere Sant’Anna: questo apparecchio come i diversi dispositivi telematici sequestrati al 31 enne potrà fornire informazioni attraverso mail, conversazioni  e visite di natura multimediale. La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto, comunque la decisione in merito alla reclusione arriverà nelle prossime ore. L’avvocato difensore, Fausto Gianelli, ha chiesto che il suo assistito venga visitato in carcere e ha proposto una perizia psichiatrica per accertare le capacità mentali di Salim El Koudri. Al momento le accuse mosse sono relative ai reati di strage e lesioni gravissime, esclusa la premeditazione e non contestata l’azione terroristica e nemmeno contemplato l’odio razziale