La notizia dell’avviamento dei lavori relativi al cantiere di via San Pietro 6, laddove sorgeva il condominio San Matteo ovvero il palazzone alveare di micro-criminalità è sicuramente positiva: restituire alla comunità, quell’angolo di Sassuolo rendendolo fruibile e vivibile con la costruzione di un edificio che ospiterà il Comando di Polizia Municipale è un atto in grado di assumere un alto significato. Tralasciando, la sicurezza in zona va invece sottolineato un aspetto: più volte si era rimandata l’edificazione degli spazi da destinare alla Polizia Locale, ora improvvisamente a poche settimane dalle Elezioni Amministrative la situazione si sblocca… Il peso politico del nodo sicurezza e in particolar modo della questione Braida rimane enorme, pertanto parlare di opportunismo ci pare appropriato… In questi giorni di grande attesa aspettando il voto per definire il governo gestionale cittadino è lecito aspettarsi un nuovo colpo…? Cosa bolle in pentola? Magari la riapertura del Teatro Carani,
non ci resta che aspettare, le sorprese non sono finite… Il Comando dei vigili urbani ubicato laddove sorgeva il famigerato palazzone era stato pensato dalla giunta Caselli, poi non se ne fece più nulla: adesso per la gestione Pistoni una ciliegina sulla torta, riuscire dove gli altri non hanno agito. Sarà così, non vanno dimenticati certi meccanismi e certe dinamiche per cui il momento era diverso: questione di priorità, non era stato l’attuale primo cittadino Pistoni a posticipare i tempi per l’insediamento del Comando? I tempi sono maturi, tu chiamale se vuoi OCCASIONI

Quando si dice, il potere della politica…
La partita politica e il peso della Sicurezza, aspettando il colpo del Teatro Carani













