Si avvicina il Natale, ma continua a non esserci un salto di qualità nelle politiche commerciali dell’Amministrazione Comunale.
Così Luca Barbolini ed Emilio Zannoni della lista civica Per Maranello intervengono dopo l’ultimo incontro convocato dal Comune sulle luminarie.
Innanzitutto la partecipazione degli operatori commerciali maranellesi è sempre più scarsa, probabilmente perchè pochi sono rimasti quelli che intendono prendersi degli impegni economici, alla luce di un mancato beneficio per le loro attività a seguito delle iniziative organizzate dal Comune.
Il Giugno Maranellese, se si esclude la Notte Rossa, dove si vannovespa_raduno_Maranello a vedere le Ferrari parcheggiate lungo le strade cittadine, non attira più nessuno da fuori Maranello; l’evento dello slow food all’interno dell’ultimo Giugno con poche bancarelle e poca gente è stato l’emblema di un decadimento, che prosegue oramai da molti anni; anche il gran premio del gusto di domenica 2 ottobre in piazza Libertà è stato imbarazzante in fatto di scarsa affluenza; probabilmente molti maranellesi hanno preferito recarsi alle fiere di ottobre a Sassuolo, decisamente molto più ricca in termini attrazione e offerte per i visitatori.
L’errore, che continua a commettere il Sindaco Morini e la sua Giunta, ereditato dal precedente Sindaco, è che a Maranello si continua a ritenere che qualsiasi evento debba essere organizzato, progettato e monopolizzato dal Comune e che l’Amministrazione con i soldi di tutti i cittadini va comunque a compensare con proprie risorse economiche e umane la scarsa partecipazione e il potenziale contributo degli operatori commerciali; questo comportamento dimostra che l’unico obiettivo è far bella figura di fronte alla cittadinanza per non perdere consenso; sarà così anche quest’anno per le luminarie, che saranno pagate anche con denaro pubblico.
Anche l’incarico esterno e retribuito al presidente del Consorzio Terra del Mito va in questa direzione, pur essendoci un assessore in Comune che dovrebbe occuparsi dei rapporti con gli operatori economici e commerciali.
Riteniamo – sottolineano Barbolini e Zannoni – che, senza il coinvolgimento dal basso dei commercianti e senza ascoltare e mettere in pratica le loro proposte, difficilmente si riuscirà a recuperare il terreno perduto rispetto al più alto livello raggiunto dagli eventi organizzati dai comuni limitrofi di Fiorano, Formigine e Sassuolo.
E’ profondamnte sbagliato – concludono i due esponenti della lista civica – convocare i commercianti alle riunioni, quando il pacchetto dell’evento è già stato predisposto dagli uffici e chi si reca in Comune si trova a prendere atto in modo passivo di decisioni già prese.