“Sono arrabbiato con chi sbaglia i dettagli perché la partita scorsa doveva servirci da lezione, non possiamo permetterci di giocare in inferiorità numerica due partite consecutive”. Nelle parole, a fine gara, di Alessio Dionisi c’è tutta la rabbia per quanto il Sassuolo, ha nuovamente sciupato. Proprio come con la Roma, con il rosso a Boloca, anche a Cagliari i nereoverdi sono incappati nello stesso errore, rimanendo in 10 per l’espulsione del solito Tressoldi. “I ragazzi hanno dato tutto. Chi ha sostituito Berardi e Boloca ha fatto benissimo, sono soddisfatto di chi è sceso in campo, peccato perchè non meritavamo questo risultato. Siamo passati giustamente in vantaggio, abbiamo subito un po’ l’agonismo e le palle lunghe del Cagliari senza disunirci. Peccato perchè paghiamo i dettagli e gli errori individuali”. Di certo, nuovamente, la fortuna non ha teso la mano al Sassuolo, che ha visto annullarsi il 2-0 per un fuorigioco di Bajrami davvero di millimetri e che nel corso della gara ha subito una direzione di gara non certo favorevole. “Thorstvedt ha preso un colpo in volto, ha perso due denti, e Sulemana non è stato ammonito, non è stato facile rimanere in partita in queste condizioni. Fino all’undici contro undici eravamo in gara poi, dopo l’espulsione, è stata un’altra partita. Avevo due centrali ammoniti, Erlic per proteste, era difficile fare una scelta a fine primo tempo ma non dovevamo rimanere in 10”.
La legittima rabbia di Dionisi: “Non possiamo giocare ancora in 10”













