blocco auto

La Lega Nord strappa una vittoria importante, nella battaglia combattuta sulle misure per migliorare la qualità dell’aria, che vada incontro a quei cittadini che sono stati penalizzati dalle norme varate dalla Regione. Dal 1° ottobre, infatti, i veicoli diesel Euro 3 non possono più circolare nelle principali città, con grave danno per varie famiglie di lavoratori-pendolari (e anche per le attività produttive). «Il nostro pensiero – dice il capogruppo della Ln, Alan Fabbri – è andato subito a loro, anche perché la nostra proposta di legge – spiega Fabbri – contiene un dispositivo che esclude i veicoli a gpl e metano (di nuova immatricolazione o riconvertiti; ndr) dal pagamento del bollo auto, per i primi tre anni. Una misura che va sia nella direzione di un miglioramento effettivo della qualità dell’aria, sul piano ambientale, che nella direzione delle famiglie che sono state penalizzate dal Piano dell’aria varato dalla Regione.» Un’istituzione regionale che è l’unica, osserva il consigliere Daniele Marchetti, «che non ha previsto nessun incentivo per il rinnovo parco auto, a fronte di una restrizione sui veicoli circolanti. Dopo un lungo iter, durato quattro sedute – spiega Marchetti – la Giunta ha rivelato in commissione che non ci sono le coperture economiche. Tuttavia, siamo riusciti a strappare un ordine del giorno, che impegna l’Amministrazione a trovare le risorse.» La Lega, naturalmente, non abbasserà la presa, perché «anche se a parole la Giunta si è detta su posizioni convergenti alle nostre, la attendiamo alla prova dei fatti. Chiediamo alla maggioranza – ha detto Marchetti in aula –coraggio e lungimiranza, affinché la discussione in aula non termini con una bocciatura, ma con un ordine del giorno che metta nero l’impegno per un progetto di legge nel merito degli incentivi per il rinnovo parco auto.»

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna