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Le minacce di morte ricevute da Gabriele Delmonte (consigliere regionale della Ln) ottengono la condanna unanime di tutto il Carroccio. In quanto, a seguito della pubblicazione sulla pagina Facebook del consigliere, di un video in cui parlava un indagato nel processo Aemilia, sono seguite numerose minacce su tutti i mezzi di comunicazione, da parte dell’interessato. Che lo ha definito “maiale” e insultato pesantemente, spiegando che fine fanno in meridione gli animali in questione. All’unisono, il Segretario nazionale dell’Emilia, Gianluca Vinci, ed il capogruppo regionale della Lega, Alan Fabbri, esprimono la loro solidarietà per il consigliere Delmonte: «Si tratta dell’ennesimo fatto grave – spiegano – accaduto a Reggio Emilia, in poche settimane. Da ricollegarsi agli altri fatti, a partire dalla lettera al sindaco Vecchi e dalla sua casa, acquistata da una ditta calabrese, che vedeva come titolare un personaggio coinvolto nel processo Aemilia». Le minacce ricevute da Delmonte non hanno fiaccato la volontà di giustizia leghista, anzi. Così, mentre Fabbri annuncia che: «andremo avanti a testa bassa, con maggiore decisione, contro le infiltrazioni mafiose», Vinci ricorda che: «dal 1999, la Ln denuncia ormai quotidianamente il problema delle infiltrazioni mafiose n’dranghetiste sul territorio e, dopo anni, anche la popolazione sta percependo questa presenza. Esprimiamo la nostra personale solidarietà e quella di tutta la Lega Emilia a Gabriele Delmonte – continuano Vinci e Fabbri – per le minacce ricevute e lo stesso dicasi per la segretaria leghista di Brescello, Catia Silva, la quale da anni riceve intimidazioni di stampo mafioso. Qualcosa deve cambiare ed è ora che il resto della politica si svegli!»

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna