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La Lega Nord si prepara a calare compatta su Brescello. Ex Comune ricordato per le celebri diatribe di Gino Cervi e Fernandel, nei panni di Peppone e don Camillo, ma oggi tristemente noto per essere considerato la “base operativa” dell’N’drangheta in Emilia. Una manifestazione del Carroccio si prepara a dare una spallata al muro di silenzi e dubbi che circonda l’amministrazione locale. «Il 31 gennaio – annuncia il Segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Gianluca Vinci – i sindaci della Lega eletti in Emilia, da Ferrara fino a Piacenza, sfileranno in prima fila in un corteo che andremo a fare direttamente a Brescello.» Un corteo al quale prenderà parte il neo segretario, con anche il capogruppo regionale, Alan Fabbri, che terminerà il proprio percorso proprio nella piazza dove sorgono le sculture dei celebri personaggi ideati da Giovannino Guareschi. Sulla quale aleggiano ora gli spettri della mafia “emiliana”. «Ci stupiamo – continua Vinci a tale proposito – del comportamento del Partito Democratico, a cominciare dal suo segretario provinciale, fino ai consiglieri regionali dem ed ai parlamentari reggiani del Pd; i quali, fino ad un mese e mezzo fa, si erano sempre difesi, alludendo al fatto che il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, non aveva rinnovato la tessera del partito dal 2014. Soltanto ora un’indagine prefettizia – attacca Vinci – chiusa dopo 6 mesi di lavoro, e dopo le indiscrezioni giornalistiche che ne sono seguite, fa trapelare che i fatti dell’ultimo decennio, a livello locale, solo di estrema gravità. Ebbene, in coincidenza con tutto questo, 3 giorni fa, il Pd ha chiesto le dimissioni di tutti i consiglieri riconducibili al proprio partito.» La manifestazione della Lega Nord intende dare una decisa spallata anche al muro di omertà creatasi nel Comune reggiano: centinaia di persone da tutte le province vicine parteciperanno al corteo. Il quale costituirà anche un messaggio di vicinanza per la consigliera e segretaria locale leghista, Catia Silver, «paladina dell’antimafia e perseguitata dal 2009 da numerose intimidazioni a sfondo mafioso.» L’ultima stoccata è diretta ai parlamentari democratici, ed in particolare ad uno di loro: «Chiediamo soprattutto all’on. Maino Marchi – dicono Vinci e il capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri, che sarà presente con il segretario nazionale al corteo – spiegazioni su questa condotta del Pd, a mezzo del proprio segretario provinciale, sulla quale nessuno ha mai preso le distanze. E’ ora che l’Emilia si liberi – concludono Vinci e Fabbri – e che tutti i partiti (ribadiamo, tutti!) prendano una posizione chiara, come fa da sempre la Lega.»
Ufficio stampa Lega Nord Emilia













