Il Comune di Modena è in palese ritardo, nell’assolvere all’impegno preso di un adeguamento delle forze di Polizia municipale, che sarebbero dovute passare da 207 a 220 unità, con un contributo richiesto alla Regione di 300mila euro. Da allora, osservano Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, e Luca Bagnoli (referente per i rapporti con la Polizia Municipale modenese della Ln), «abbiamo visto il Comune chiedere una proroga, dopo l’accordo di programma sottoscritto dal Sulpi (il sindacato di Polizia municipale modenese; ndr) del 2009, che prevedeva un impegno di spesa importante, dall’ente procrastinato con la motivazione delle difficoltà economiche di questi anni e del fatto che le ultime Leggi di Stabilità hanno ridotto la capacità di manovra dei Comuni.» Di qui, la proroga sottolineano Bargi e Bagnoli, accordata dalla Regione Emilia-Romagna, che impegnava il Comune ad adempiere al proprio impegno entro il 31 dicembre 2013. «Stiamo ancora aspettando di vedere cosa succederà – attacca Bargi, pronto ad andare fino in fondo sulla vicenda –. Mentre abbiamo visto nel frattempo spendere malamente fondi, per l’acquisto di un Land Rover, per la creazione di un doppio canale separato nei servizi di radiocomunicazione (a detta degli operatori, piuttosto discutibile ai fini della velocità di intervento). Se l’amministrazione modenese non ha particolarmente brillato nella gestione delle risorse – dicono Bargi e Bagnoli – i cittadini si chiedono dove siano finiti quei 300mila euro di finanziamento del progetto. Se sono stati spesi, in che modo sono stati impiegati? Il rischio è – conclude Bargi – che i bandi di assunzione dei nuovi agenti arrivino a colmare i pensionamenti, i part-time e i distacchi, come allarma il Sulpi, e che alla fine del percorso il numero degli agenti rimanga lo stesso, senza alcun beneficio per la sicurezza del territorio ed i cittadini.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna














