Sto coronavirus è stato proprio un buon affare’. La frase riportata nell’ultima relazione semestrale della DIA sottolinea come la criminalità organizzata, durante la Pandemia abbia aumentato il suo giro d’affari in modo considerevole anche sul territorio Emiliano-Romagnolo. Una situazione preoccupante dato che le associazioni mafiose,
disponendo di capitali liquidi considerevoli, hanno in questo momento la possibilità di rilevare imprese al solo scopo di riciclare denaro sporco e diversificare il loro profitto. In questo anno di Pandemia la criminalità organizzata ha lucrato su sanificazioni, dispositivi di protezione personali e gel igienizzanti. In questo momento è opportuno che le imprese in difficoltà vengano sostenute dai canali istituzionali favorendo l’accesso a linee di credito legali e soprattutto verificare che gli investimenti relativi al PNRR non finiscano neanche in minima parte ad organizzazioni criminali le quali stanno puntando ad entrare nel giro della gestione dei fondi europei. La Lega ha già presentato in aula a Roma una mozione che verrà approvata il 14 ottobre prossimo dove si impegna il governo ad investire 2 miliardi di euro nella lotta alla criminalità organizzata proprio per impedirne l’infiltrazione all’interno dei fondi europei.
Matteo Bergamini responsabile regionale antimafia (Lega)