
Qualche mese di gavetta, e poi, finalmente, l’esordio in una gara quantomeno particolare. E’ la storia in neroverde di Lorenzo Pellegrini, centrocampista arrivato in estate dalla Roma che è stato lanciato domenica dal primo minuto nel derby con il Carpi. Un colpo subito al ginocchio sinistro durante il match lo ha costretto alla sostituzione e a rientrare dalla chiamata in Under 20 senza poter affrontare la sfida con i pari età della Germania. “E’ stata un’emozione indescrivibile. Sapevo quanto fosse delicata questo tipo di partita. Durante la gara, non nego di aver provato una certa emozione”, spiega il centrocampista giunto dalla Capitale. “Il salto dalla Primavera alla prima squadra? Sinceramente, all’inizio, l’ ho patito. Sapevo che sarebbe stato un grande salto, ho faticato soprattutto per quello che riguarda l’aspetto atletico”. Discreta la sua prova contro il Carpi, in un centrocampo nel quale Pellegrini dice di prendere esempio da “Magnanelli, è il nostro capitano e vederlo lavorare è qualcosa che ti lascia il segno. In passato mi sono allenato con gente come De Rossi e Pjanic e devo dire che lui non ha nulla di meno”.













