
La curva dei decessi non scende: in E-R 90 persone morte dall’ultimo bollettino ( totale 2.705), in Italia altri 602 vittime (21.067). Il bilancio rimane straziante, sono numeri peggiori di quanto fosse possibile prevedere ma i numeri sono frutto di un ritardo nelle comunicazioni dei decessi. Sul fronte dei contagi si nota un rallentamento: nella penisola i positivi sono 104.291 (erano 103.616) con 162.488 casi complessivi. I ricoveri sono 28.011, leggerissima diminuzione rispetto ai precedenti 28.023, calano i pazienti di terapia intensiva da 3260 a 3.186, crescono a 73.094 i pazienti in isolamento domiciliare (erano 72.333) e le guarigioni da 35.435 passano alle attuali 37.130. In territorio regionale leggero calo dei ricoveri da 3.490 ai 3.473 attuali, in isolamento domiciliare 9.977 persone, 328 i pazienti di terapia intensiva (in precedenza 331). Anche in E-R il virus dà tregua sul fronte dei contagi: al momento i positivi sono 13.778 (erano 13.818) con 312 nuovi contagi che portano il totale dei casi a 20.752. Dato confortante quello relativo alle guarigioni in regione: 262 in più rispetto al bollettino precedente portano ad un totale di 4.269.I nuovi decessi riguardano 9 residenti nella provincia di Piacenza, 20 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 17 in quella di Bologna, (di cui 1 nell’imolese), 7 in quella di Ferrara, 2 in provincia di Ravenna, 9 nella provincia di Forlì-Cesena (8 nel forlivese e 1 nel cesenate), 4 in quella di Rimini mentre 3 persone decedute erano residenti fuori regione. Parlando di contagi, la provincia di Reggio saldamente in testa a livello regionale con 3.947 casi (59 in più), 3.167 a Piacenza (29 in più rispetto a ieri), 2.582 a Parma (9 in più), 3.947 a Reggio Emilia (59 in più), 3.180 a Modena (48 in più), 2.975 a Bologna (28 in più), 345 a Imola (nessun caso positivo in più rispetto a ieri), 635 a Ferrara (17 in più), 880 a Ravenna (53 in più), 724 a Forlì (33 in più), 577 a Cesena (23 in più), 1.740 a Rimini (13 in più). Si notano miglioramenti lenti ma graduali in ordine a rallentamento nei contagi e diminuzione della pressione nelle diverse strutture ospedaliere impegnate contro questa epidemia; purtroppo tanti decessi a rendere tragico un bilancio che vede segnali incoraggianti nella lotta al Coronavirus













