La vittoria del Sassuolo è arrivata, meritata perché la squadra ha messo in campo non solo voglia di vincere e determinazione ma anche concretezza e funzionalità. Non tante occasioni create dai neroverdi a Udine ma una prova di Sensi pratici da convincere, una formazione capace di ottimizzare le risorse e di finalizzare: non corse a vuoto ma l’abilità di essere sempre presenti all’interno del match per poi pungere con puntualità e tempismo. Non è un successo che apra le porte alla salvezza, la strada della permanenza in serie A è ancora lunga, ma è una vittoria esterna importante per tanti motivi. La squadra in alcune sfide necessita di qualità, spinta e lungimiranza: ieri, era il momento di mettere sul terreno di gioco Sensi da noi spesso invocato e non era un capriccio. Il n° 12 ha determinato, è stato incisivo e decisivo, ma nel Sassuolo visto alla Dacia Arena c’è dell’altro e in questo vanno rimarcati i meriti di mister Iachini. Schierare una squadra con diversi accorgimenti tanto tattici quanto tecnici senza smarrire equilibri e dando sempre l’impressione di stare sul pezzo è sintomo di acume unito alla voglia di invertire la rotta con coraggio. Ad un Sassuolo “ostaggio” dei soliti noti è subentrato un gruppo espressione di un dinamismo funzionale: nell’inserimento di Sensi c’è la voglia di continuare ad esserci nel firmamento della serie A attraverso un farmaco “salvavita”, in senso sportivo, chiamato cinismo. Non pensiamo i tre punti di ieri siano frutto di caso e fortuna come allo stesso modo il momento complicato in casa Sassuolo non sia stato espressione di cattiva sorte; era l’ora di voltare pagina, mischiando nel migliore dei modi stili e materiali per produrre un bel dipinto. Bravo Iachini a dare nuova luce al quadro neroverde abbandonando certe ataviche convinzioni per lasciare campo a pennellate meno incerte e titubanti. Finalmente spazio ai Sensi, per un Sassuolo meno scontato…