Dopo il danno anche la beffa…Georgios Kyriakopoulos, giocatore neroverde è stato squalificato “per avere, al termine della gara, rivolto una critica provocatoria e irrispettosa al direttore di gara”. Per il giocatore greco una giornata di stop e 5 mila euro di ammenda: il calciatore neroverde lunedì sera è stato espulso dall’arbitro Maresca a partita  conclusa per le proteste a causa del mancato fischio arbitrale per l’intervento ai suoi danni di Morata; l’azione è proseguita portando al pareggio di Dybala. Ci preme sottolineare alcuni aspetti che lasciano perplessi: sulla natura delle proteste, giusto, non trovare giustificazioni, ma la sanzione ridotta a causa dell’ espulsione diretta ha il sapore dell’amaro contentino.  Bisogna riavvolgere il nastro e tornare al “peccato” originale: l’intervento dell’attaccante iberico era meritevole di un fischio arbitrale, sul dopo non ci sono elementi sufficienti per esprimere giudizi e riteniamo corretto accettare il verdetto del giudice sportivo . Il sistema VAR dovrebbe aiutare l’arbitro a prendere decisioni con coerenza : verificare gli sviluppi e le dinamiche di certe situazioni di gioco resta  segno di maturità e senso di responsabilità… Questione di credibilità: bisogna fermare questa presunzione di onnipotenza dei diversi fischietti, per non limitare la ripresa VAR ai ricorrenti ma fumosi discorsi da bar. Errare è umano, perseverare è diabolico…