Altra interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 30 giugno era relativa al progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Circonvallazione 189, a firma del consigliere Matteo Dragonetti (Sassuolo Guarda Avanti).

 

“Con comunicato del Comune in data 11 giugno 2025 è stato annunciato un finanziamento regionale di 1.250.000 euro nell’ambito del Bando “Rigenerazione Urbana 2024”, destinato alla demolizione e ricostruzione dell’ex edificio “189” in via Circonvallazione Nord-Est.

Il progetto, attivo dal dicembre 2024 nell’ambito del piano strategico “Sassuolo, la città prossima”, prevede un investimento complessivo di oltre 5,7 milioni di euro, con 2 milioni stanziati dal Comune nei prossimi anni a copertura parziale, integrato da contributi regionali e finanziamenti privati. Questo intervento rappresenta “l’esempio concreto” del principio del PUG: recuperare aree abbandonate e trasformarle in spazi pubblici aperti, integrando servizi, verde e luoghi di incontro – come espresso dallo stesso Assessore Zilioli. Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: quali sono le tempistiche previste per l’avvio del percorso progettuale e dell’intervento in oggetto, a partire dal finanziamento ottenuto? È stata avviata una fase di progettazione preliminare? Qual è la visione complessiva dell’Amministrazione in merito alla riqualificazione dell’area e del quartiere Braida? È previsto un coinvolgimento attivo della cittadinanza nel percorso progettuale?

Qual è il costo complessivo stimato per l’intervento e quale sarà la quota di co-finanziamento a carico del Comune, della Regione o di altri soggetti pubblici o privati? Quali funzioni e destinazioni d’uso sono state ipotizzate nel progetto presentato alla Regione? Si chiede se siano previste destinazioni a carattere sociale (es. Centro Famiglie, Centro Antiviolenza, Casa delle Associazioni), l’eventuale insediamento della Guardia di Finanza, e la presenza di spazi per servizi o iniziative private? L’Amministrazione intende presentare il progetto – anche nelle sue fasi preliminari – alla cittadinanza, attraverso incontri pubblici, momenti informativi o altri strumenti di comunicazione e partecipazione?”

 

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.

°°°FOTO SLIDE: da sin. David Zilioli e Matteo Mesini*****************

“Esprimo innanzitutto profonda soddisfazione a nome dell’Amministrazione: ottenere un finanziamento di 1.250.000 € da parte della Regione Emilia-Romagna per l’abbattimento e la ricostruzione dell’ex edificio “189”, dopo decenni di attese, è un risultato storico, ottenuto in una competizione molto serrata che ha visto la partecipazione di oltre 160 Comuni.

Il progetto, sviluppato ex novo lo scorso autunno da questa amministrazione a valere sul nuovo bando RU2024, pubblicato a luglio 2024, si è dimostrato coerente e rispondente ai criteri del bando regionale, così da ottenere il finanziamento.

Ci troviamo nella fase iniziale del percorso. La Regione convocherà i Comuni beneficiari, tra cui Sassuolo, nei prossimi mesi, indicativamente nell’autunno 2025, per definire la convenzione con gli impegni e il cronoprogramma delle attività.

Il 2026 sarà l’anno chiave per formalizzare gli accordi urbanistici e territoriali e il progetto definitivo, fondamentali per avviare la partnership pubblico-privata che sarà al centro dell’intervento, per procedere quindi con gli espropri e la demolizione dell’ex 189, indicativamente entro un paio d’anni.

Una prima stima di massima del costo complessivo della proposta, che si aggira intorno ai 6 milioni di euro, comprende sia l’intervento materiale sia le azioni immateriali di accompagnamento e partecipazione. La copertura finanziaria prevede un contributo regionale di circa 1,25 milioni di euro e un cofinanziamento locale di circa 4,7 milioni di euro, suddiviso tra risorse comunali (circa 2 milioni di eruro) e una quota di partner privati (circa 2,5 milioni di euro), a conferma della solidità e della condivisione pubblico-privata del progetto. Tali previsioni di costo saranno naturalmente aggiornate e definite all’atto del progetto definitivo che darà la consistenza degli intreventi e quindi dei finanziamenti.

Il percorso sarà caratterizzato, come richiesto dalla stessa Regione, da un processo partecipativo, coinvolgendo fin da subito cittadini, associazioni e attori del territorio.

Sono previste sessioni pubbliche, tavoli tematici e momenti di co-progettazione con l’Unione dei Comuni e con il progetto “Comune del Parco di Braida”, già partner nella fase di candidatura.

L’intervento non si limita alla demolizione dell’ex-189, ma prevede un insieme integrato di opere su un’area più estesa del quartiere Braida.

Oltre alla riqualificazione dell’edificio e dell’area circostante – con bonifica e un nuovo polo sociale e di presidio – il progetto include la valorizzazione dell’attuale edificio “Il Diamante” dei servizi tecnici e sociali, dotandolo di un’ulteriore entrata e di una facciata attiva rivolta al Parco Braida, creando così un nuovo ingresso verso il parco che ne aumenti la vitalità, la sicurezza e la fruibilità, proprio sul fronte sud, oggi meno presidiato.

Saranno inoltre realizzati interventi sul verde, con forestazione urbana, nuovi percorsi conviviali e spazi per attività ricreative, promuovendo sostenibilità ambientale e inclusione.

Particolare attenzione sarà posta nel progettare funzioni capaci di generare vitalità urbana durante un arco esteso della giornata, compresa la fascia serale, per garantire non solo una maggiore qualità dell’abitare, ma anche un presidio sociale diffuso, in grado di rafforzare la sicurezza percepita.

La presenza di servizi attivi anche in orari non lavorativi, come quelli previsti nel nuovo polo socio-sociale, consentirà di tenere insieme e valorizzare diverse parti del quartiere, offrendo occasioni di aggregazione, presidio e cura degli spazi.

In questa logica, la scelta di collocare in posizione baricentrica – tra parco e quartiere – tali funzioni sociali, oltre alla nuova sede della Guardia di Finanza, con accessibilità veloce sulla Circonvallazione a vantaggio di tutta la città, rappresenta un elemento strategico non solo per Braida, ma per l’intero territorio.

Il loro indotto positivo sarà tangibile in termini di presidio costante, qualità urbana e coesione territoriale.

Come previsto, dopo la progettazione partecipata e la definizione del quadro economico, seguiranno le procedure di esproprio, la demolizione dell’ex 189 (indicativamente entro due anni) e la ricostruzione del nuovo complesso, che includerà una testata pubblica per i servizi sociali (Centro Famiglie, Centro Antiviolenza, ecc.), spazi per le associazioni e una componente privata che dovrà completare l’intervento.

Il 2026 segnerà l’avvio degli accordi formalizzati e del processo di gara per i partner privati, tappa essenziale per dare concretezza a questo progetto complesso e strategico, una priorità del nostro programma elettorale, riconosciuta anche dalla Regione.

Questo finanziamento rappresenta non solo il riconoscimento alla qualità progettuale espressa dalla città, ma anche l’occasione concreta per rigenerare un comparto strategico con un intervento che connette sociale, ambiente, sicurezza e vitalità urbana in un quartiere simbolico come Braida, restituendogli centralità e dignità nel futuro di Sassuolo.

Va sottolineato che il finanziamento regionale costituisce la prima tappa, fondamentale e sostanziale, per avviare il processo di riqualificazione del comparto. Un processo complesso che richiederà un articolato lavoro amministrativo, urbanistico e di ricerca dei partner privati. Questo finanziamento rappresenta il primo passo concreto verso la soluzione e la rinascita dell’area”.