Formativa, completa, gratificante: può essere riassunta così l’esperienza vissuta in International School of Modena. Gustav, Thiago, Matteo, Beatrice, Giovanni, Leander sono solo alcuni dei diplomati di IS Modena che hanno voluto ricordare la loro vita scolastica in vista della cerimonia per il XXV anniversario dell’Istituto, in programma il 28 maggio prossimo. Un evento che raccoglierà oltre 200 persone tra genitori e studenti.
***Montale Rangone (Modena)***
C’è Gustav, medico specializzando all’Università di Lund (Svezia), nato in Svezia ma cresciuto fino ai 18 anni a Modena; c’è Leander, aspirante attore di Stoccarda, oggi impegnato alla Scuola di recitazione di Londra e che all’International School di Modena è arrivato a 16 anni quando la sua famiglia si è trasferita in Italia. E poi, ancora, Thiago, radici portoghesi ma un’infanzia vissuta tra Svizzera, Belgio, Giappone e Italia; Giovanni, italiano che a soli 17 anni è sbarcato negli USA grazie a una Borsa di Studio legata al Golf e agli ottimi risultati ottenuti durante il suo percorso all’International School of Modena.
Le loro sono solo alcune delle voci e delle storie dei ragazzi che dal 1998 a oggi si sono diplomati all’International School of Modena, la prima scuola in Emilia Romagna, e la terza in Italia, ufficialmente autorizzata a utilizzare i tre programmi didattici IB (International Baccalaureate® – www.ibo.org), riconosciuti dalle migliori istituzioni formative internazionali di tutto il mondo, che valorizzano la crescita intellettuale, emotiva e sociale di ogni singolo individuo in un percorso dai 2 ai 18 anni di età. Nel 2013, infatti, l’Istituto ha attivato la High School (scuola superiore; ndr) e nel 2015 ha aperto la nuova ala dedicata al percorso di studi del Diploma Programme per il conseguimento dell’International Baccalaureate, il prestigioso diploma di studi internazionali.
Nel 2016 il campus, che sorge a Montale Rangone a pochi km da Modena, è entrato a far parte di Inspired (www.inspirededu.co.uk), gruppo globale di oltre 110 scuole internazionali ed eccellenza nel campo dell’istruzione privata. Presente in 6 continenti, Inspired oggi provvede all’istruzione di circa 80 mila studenti dai 2 ai 18 anni d’età.
In oltre 25 anni di attività International School of Modena ha accolto nei suoi spazi studenti delle più diverse nazionalità (attualmente sono ben 35!), provenienze ed esperienze, diventando un punto di riferimento non solo per le famiglie straniere trasferitesi in territorio modenese, ma anche per quei genitori italiani che scelgono per i propri figli un percorso di studi internazionale.
Ma è proprio attraverso le parole degli ex studenti che è possibile percepire l’unicità dell’offerta didattica. Molti di questi ragazzi hanno affrontato l’intero ciclo di studi qui all’International School of Modena, altri sono arrivati successivamente per conseguire l’ambito diploma. Per tutti, il denominatore comune è stata la possibilità di vivere un’esperienza stimolante, dove il rigore accademico è sempre arricchito da un approccio olistico alle materie e dalla possibilità di crescere in un contesto multiculturale, variegato e al tempo stesso inclusivo.
GUSTAV, L’AMORE PER LA SCIENZA È NATO PROPRIO QUI
Chi sei e quando ti sei diplomato all’IS Modena?
«Mi chiamo Gustav Christensson. Sono nato in Svezia ma ho trascorso i primi 18 anni della mia vita a Modena, in Italia, dove ho frequentato l’International School of Modena tra il 2003 e il 2017. Successivamente ho studiato Medicina all’Università di Lund dal 2017 al 2023 e oggi sono dottorando in ricerca traslazionale sul cancro presso la stessa università, al Dipartimento di Scienze Mediche Sperimentali».
Tre aggettivi con cui descriveresti la tua esperienza all’IS di Modena?
«Impegnativa, gratificante e formativa».
L’insegnamento che ti è servito di più come persona e come professionista?
«Come professionista, indubbiamente, la possibilità di approfondire materie come fisica, biologia e matematica, che mi hanno fornito le basi per studiare all’università. Come persona, l’apprendimento del francese, che mi ha aperto nuove porte per potenziali carriere».
Cosa consigli agli studenti che quest’anno sosterranno l’esame di maturità?
«Prima di tutto, di lavorare in modo più intelligente e non più duro. Se è vero, infatti, che al liceo un maggiore impegno viene facilmente ricompensato con voti migliori, all’università ci sono molti altri fattori che influiscono sul risultato finale. Sapere quando impegnarsi è più importante che non dare sempre il cento per cento. In secondo luogo, consiglio di ricordare che la vita non è una strada dritta. Non c’è un premio per chi si laurea per primo ed è perfettamente normale cambiare direzione lungo il percorso. Infine, assicuratevi di ritagliarvi un po’ di tempo per divertirvi, perché passerete il resto della vostra vita a lavorare!».
GIOVANNI, IMPARARE A IMPEGNARSI
Chi sei e cosa fai nella vita, quando ti sei diplomato all’IS Modena?
Mi chiamo Giovanni Delorenzi e in questo momento sto studiando Ingegneria Ambientale alla Gannon University di Erie, in Pennsylvania (USA). Attualmente faccio anche parte della squadra di golf dell’Ateneo (oggi Giovanni è al settimo posto del ranking NCAA DII della Pennsylvania;ndr). Mi sono diplomato all’IS Modena nel giugno 2022.
Tre aggettivi per descrivere la tua esperienza all’IS Modena?
«Completa, Eccellente, Superlativa».
L’insegnamento che ti è servito di più come persona e come professionista?
«Sicuramente la capacità di impegnarmi a conseguire i più alti standard per me stesso e per il mio lavoro. Il percorso curricolare che porta al conseguimento dell’IB, infatti, insegna come avvicinarsi il più possibile alla perfezione, sostiene i più alti parametri accademici e morali e, grazie alla sua natura esigente, permette all’individuo di diventare un professionista in qualsiasi ambito provi ad affrontare».
Cosa consigli ai giovani che quest’anno affronteranno gli esami di diploma?
«Studiare, imparare e fare del proprio meglio. In fin dei conti, il diploma IB è solo un insieme di esami, ma dimostrando le proprie abilità e ottenendo un buon voto, chi lo consegue si troverà davanti molte porte aperte».
MATTEO, L’IMPORTANZA DELL’ORGANIZZAZIONE
Chi sei e quando ti sei diplomato all’IS Modena?
«Mi chiamo Matteo Alessandro Ghia e attualmente frequento il primo anno di università presso l’ESCP Europe di Londra, dove sto studiando per il conseguimento di Bachelor in Management. Mi sono diplomato all’International School of Modena nel maggio 2023, dopo aver trascorso nel campus più di 7 anni».
Tre aggettivi per descrivere la tua esperienza all’International School of Modena?
«Familiare, Motivante, Impegnativa».
L’insegnamento che ti è servito di più come persona e come professionista?
«L’importanza dell’organizzazione. Un concetto che mi è stato inculcato presto, fin dall’inizio del mio percorso accademico qui all’IS Modena. Ricordo vividamente come fin dal 7° anno di scuola (che corrisponde alla seconda elementare; ndr) ci si esercitava nella creazione di piani d’azione e, sebbene inizialmente ne mettessi in dubbio il valore, ora apprezzo questa abilità fondamentale. Grazie ad essa, infatti, ho migliorato in modo significativo la mia capacità di gestire i miei compiti in modo efficiente, di rispettare le scadenze e di mantenere un approccio strutturato alla mia vita personale e professionale».
Cosa consigli ai giovani che quest’anno dovranno sostenere gli esami di diploma?
«Scoprire il metodo di studio più adatto a ognuno. Siamo tutti individui unici e ciò significa che ognuno di noi ha modi diversi di studiare e memorizzare le informazioni. Potrebbe essere necessario un po’ di tempo per trovare il metodo giusto, come è successo nel mio caso, ma una volta trovato, studiare diventa più facile e coinvolgente e porta a risultati migliori. Leggere e memorizzare da un libro di testo non faceva per me, ma questo non significa che non possa funzionare per un altro. L’importante è provare diversi metodi e le simulazioni d’esame sono il momento migliore per farlo, in modo da arrivare agli esami finali con un’idea chiara di come strutturare il ripasso».
THIAGO, RADICI PORTOGHESI MENTALITA’ INTERNAZIONALE
Chi sei e quando ti sei diplomato in IS Modena?
«Mi chiamo Tiago Marques e mi sono diplomato nel 2021. Ora sono al terzo e ultimo anno della laurea magistrale in Business Administration presso la KU Leuven in Belgio, un percorso accademico impegnativo ma soprattutto appagante. In prospettiva, il prossimo anno lavorerò a un progetto di start-up con un collega universitario. Ma ho comunque intenzione di riprendere gli studi e di conseguire un master in Gestione sostenibile quando l’azienda sarà consolidata e avrò più tempo a disposizione.
Per quanto riguarda me stesso, pur essendo originario del Portogallo, ho vissuto in altri quattro Paesi: Svizzera, Italia, Belgio e Giappone – che indubbiamente hanno influenzato la mia personalità e la mia visione del mondo. Se dovessi indicare una delle mie caratteristiche principali, direi sicuramente la mentalità internazionale».
Tre aggettivi per descrivere la tua esperienza all’International School of Modena?
«Incoraggiante, stimolante e divertente. Nonostante la natura impegnativa del programma IB, infatti gli insegnanti e lo staff dell’IS Modena hanno costantemente fornito a me e ai miei compagni incoraggiamento e motivazione. Questo ha reso i nostri sforzi più gestibili e piacevoli. “Stimolante” perché il programma IB ha offerto un curriculum accademico completo e arricchente, grazie a un approccio olistico che offre spunti preziosi in diverse materie. Questo, in combinazione con metodi di insegnamento coinvolgenti, mi ha permesso di accumulare conoscenze e competenze che uso ancora oggi e che hanno reso i miei ultimi tre anni di università decisamente più agevoli rispetto a quanto vissuto da altri miei colleghi. Infine, “divertente”, perché l’apprendimento all’IS Modena è stato intrinsecamente un’esperienza divertente. E proprio a questo aspetto attribuisco gran parte del mio successo, perché il fatto di apprezzare ciò che stavo imparando mi ha spinto a impegnarmi pienamente in ogni materia e, in definitiva, a diventare uno studente più capace. Questo è un aspetto dell’educazione che spesso viene trascurato da altri programmi educativi, ma che l’IS Modena e l’IB hanno fatto in modo fosse sempre presente».
L’insegnamento che ti è servito di più come persona e come professionista?
«L’importanza delle relazioni. All’IS Modena, ho potuto creare relazioni significative non solo con i miei compagni, ma anche con gli insegnanti. Non ho mai percepito da parte loro quell’atteggiamento di superiorità spesso derivante dal ruolo di educatori. Al contrario, li ho sempre sentiti vicini e capaci di supportarmi come studente e come individuo. Sapevo che i miei pensieri sarebbero stati ascoltati e quindi mi sentivo a mio agio nell’esprimerli: un aspetto che ha aumentato la piacevolezza della mia esperienza didattica.
Nella mia vita personale, cercare di instaurare relazioni significative con chi mi circonda mi ha permesso di beneficiare di grandi amicizie. Nella mia vita professionale, la ricerca di relazioni significative con i miei colleghi mi ha fatto capire che il lavoro diventa più semplice da svolgere, e di qualità superiore, quando le persone coinvolte si sentono in sintonia e si preoccupano l’una dell’altra».
Cosa consigli ai giovani che quest’anno dovranno sostenere gli esami di diploma?
«La mia raccomandazione è di approfittare delle grandi risorse offerte dall’International School of Modena. Per esempio, se vi sentite stressati per gli esami, fatelo presente ai vostri insegnanti e chiedete loro consiglio su come gestire lo stress. Se vi sentite incerti su alcune materie o argomenti, non esitate a chiedere ulteriori spiegazioni o chiarimenti su determinate parti. L’altro consiglio è di dedicarvi a qualcosa che vi interessa davvero. Fare qualcosa che vi appassiona non solo vi porterà gioia, ma vi darà anche l’energia per impegnarvi costantemente e per migliorare. E se, dopo aver riflettuto a lungo sui vostri interessi, siete ancora incerti, non preoccupatevi: seguite la vostra curiosità e perseverate nell’esplorazione fino a scoprire cosa vi appassiona veramente».
LEANDER, L’ASPIRANTE ATTORE
Chi sei e cosa fai nella vita, quando ti sei diplomato all’IS di Modena?
«Mi chiamo Leander Jona Hartmann. Ho 22 anni e sono cresciuto a Stoccarda, in Germania, fino all’età di 16 anni, quando mi sono trasferito a Modena e mi sono iscritto all’IS Modena per frequentare gli ultimi due anni di scuola superiore. Dopo il diploma, nel 2021 mi sono trasferito a Parigi e ho iniziato i miei studi di recitazione presso la Scuola di Recitazione Cours Florent. Ora sono all’ultimo dei sei semestri e mi sono già assicurato un posto alla rinomata MET Film School di Londra per il mio master in recitazione, che inizierò a settembre. Mentre studiavo, ho avuto modo di partecipare anche a progetti cinematografici e radiofonici per grandi produzioni come HBO e Radio France».
Tre aggettivi per descrivere la tua esperienza all’IS Modena?
«Ispirante, Aperta e Sicura. L’IS Modena è una scuola stimolante sotto molti aspetti, in particolare per il contesto variegato. Essere in un contesto che mi permette di confrontarmi con culture diverse attraverso studenti, insegnanti e l’intera comunità, è un privilegio e una benedizione. L’IS Modena mi ha offerto un ambiente costantemente sicuro e accogliente, non solo in senso letterale, ma anche da un punto di vista mentale e psicologico: qui io e i miei compagni non solo abbiamo sempre trovato aiuto e comprensione ma anche un orecchio disposto ad ascoltare le nostre preoccupazioni e i nostri problemi».
L’insegnamento che ti è servito di più come persona e come professionista?
«Durante il periodo trascorso all’IS Modena, ho apprezzato particolarmente l’approccio collaborativo all’insegnamento, soprattutto in considerazione della mia attuale professione, in cui la comunicazione e l’interazione umana sono fondamentali. Ciò include anche l’impegno in discussioni aperte, senza timore di punizioni, e conversazioni fluide che migliorano la comprensione e il godimento dei temi della materia da parte di tutti. Imparare in ambienti così aperti e comunicativi si è rivelato fondamentale per il mio approccio al proseguimento degli studi e alla recitazione in generale, perché mi ha insegnato a esprimermi in modo rispettoso ed efficace».
Cosa consigli agli studenti che quest’anno sosterranno l’esame di diploma?
«Premetto che l’IB non è un programma facile, ed è giusto che sia così. È un privilegio e un passo avanti verso una vita di successo. Per molti è il primo passo verso la vita professionale ed è così che deve essere considerato. Il mio consiglio quindi è di prendere gli esami esattamente per quello che sono, un’opportunità per entrare nella vita con un vantaggio in più e la possibilità di perseguire ogni strada desiderata. È il primo grande step per diventare un individuo dinamico e al passo con i tempi».













