FINANZIAMENTI AD  HAMAS: QUADRETTO DA ATTENZIONARE
 
Sassuolo catapultata, suo malgrado, nelle cronache nazionali: non per meriti sportivi o per qualche notizia relativa all’imprenditoria locale, famosa per ingegno ed innovazione; niente di tutto ciò.  I motivi di tanto clamore mediatico sono legati all’inchiesta riguardante i presunti finanziamenti all’organizzazione terroristica palestinese. La vicenda in territorio municipale ruota attorno ad  Adel Abu RAWWA residente a Sassuolo, nel garage di sua proprietà in via Montale rinvenuto denaro per 560.00 euro, ed arrestato perché accusato di concorso esterno in associazione terroristica. Secondo chi indaga il succitato  avrebbe dato “un rilevante contributo all’organizzazione” tanto da risultare intestatario di 90 immobili, dislocati tra le province di Modena (55) e di Reggio Emilia (35): 48 fabbricati tra alloggi e spazi commerciali, 14 autorimesse,8 proprietà tra magazzini, depositi e cantine, 14 appezzamenti agricoli, 5 immobili da ultimare e dunque ancora da delineare ed 1 ufficio Raccolta fondi di vasta entità quella compiuta da RAWWA, intercettazioni e riprese video proverebbero le sue responsabilità; dietro la maschera degli aiuti al martoriato popolo palestinese, si nasconderebbe un’ideologia mista tra terrore e sottomissione del mondo occidentale. Alcuni scatti fotografici fornirebbero la prova dei ritrovi e degli incontri pro Hamas con tanto di striscioni delle Brigate Al Qassam, sempre il maghrebino avrebbe mostrato in maniera netta e convinta il proprio compiacimento per la strage del 7 ottobre da cui ha avuto inizio la reazione israeliana. Comunque sia, bisognerà capire legami, rapporti ed intrecci del RAWWA con il territorio e fare chiarezza al più presto; intanto la paura ha fatto 90