“Una enorme e dannosa presa in giro”- Così il Consigliere provinciale e vicecoordinatore di Forza Italia Antonio Platis ha commentato la cosiddetta manovra antismog entrata in vigore oggi.

“Dopo anni di manovre fallimentari costate caro ai cittadini e che nulla hanno migliorato, tanto meno risolto, in termini ambientali, la regione Emilia-Romagna con l’avvallo dei centri modenesi guidati dal PD, stanno scaricando nuovamente sui cittadini una manovra contenente divieti, estesi ai diesel euro 4, che non hanno eguali in Italia. Una manovra senza capo né coda, senza presupposto scientifico sugli effetti e senza considerazione delle esigenze e delle difficoltà di migliaia di cittadini e di imprese che di punto in bianco si trovano ad essere impossibilitati ad utilizzare i propri mezzi, anche recenti nel caso degli euro 4. Il tutto con l’aggravante di non offrire loro alternative reali e competitive anche sul piano del trasporto pubblico. Basta pensare che se i divieti che gravano sui mezzi privati venissero estesi ai mezzi pubblici vecchi e obsoleti, intere amministrazioni, comprese quelle che impongono i divieti, dovrebbero fermarsi.

Coloro che impongono i divieti sono coloro che non hanno investito sul trasporto pubblico e che consentono che a Modena, dove migliaia di euro 4 vengono fermati, ci sia ancora la maggioranza dei bus circolanti euro 2 ed euro 3 vecchi di 20 anni.

Coloro che impongono i divieti sono anche coloro che hanno raddoppiato le emissioni inquinanti dell’inceneritore di Modena. Come si può dare credito ad amministratori così, capaci con la stessa faccia tosta, di prendere in giro i cittadini, facendo pagare loro i costi dei loro fallimenti”.

“Questa logica emergenziale – continua Platis – è simbolo dell’ormai cronica e totale incapacità di dare risposte sul fronte della mobilità e della viabilità. Siamo di fronte ad un fallimento politico e amministrativo che non ha giustificazione alcuna. Per questo l’unico stop che dovrebbe essere dato non è certo ai diesel Euro 4 e alla mobilità delle famiglie, ma agli amministratori che da anni perseverano nei loro errori e nel fare danni economici, sociali, oltre che ambientali. “