Sono cominciate oggi le operazioni attorno al complesso “I Gerani”, palazzina dichiarata inagibile per le gravissime carenze strutturali nonché a causa di rilevanti problemi igienico-sanitari; interventi, comunque all’esterno dei ” palazzoni gialli” in nome della tanto sbandierata “proprietà privata”. Addetti di Hera hanno provveduto a pulire la zona retrostante la costruzione costituita dal passaggio che collega via S. Pietro con l’area verde Arcobaleno. Una residente di questo settore cittadino, dice:” Rami e arbusti li abbiamo tagliati noi privati cittadini del quartiere mentre il Comune ha provveduto a disinfettare la zona attraverso un sistema per combattere la presenza massiccia di ratti: inizio un tantino soft, speriamo si riesca a provvedere ad un repulisti di quegli appartamenti”. Le siepi tagliate costituivano un nascondiglio sicuro per refurtiva e sostanze proibite, quindi l’azione comunale va senza dubbio considerata positivamente: rimane da fare tantissimo, il cuore del problema è costituito da alcuni alloggi de “I Gerani” incredibilmente abitati. Un uomo che abita da queste parti, riferisce:”Da mesi viviamo questa situazione, spettatori impotenti di fronte a degrado e clandestinità: mi auguro con uno sgombero coatto si possa riuscire a decretare la fine di questa vicenda”. Interventi periferici di poco conto, non rimane che sperare: cercare di curare un malato affetto da una gravissima patologia con degli antibiotici non è il massimo; a Braida non ci sono solo costruzioni spettrali antiestetiche ma anche i fantasmi che continuano a frenare il ritorno alla normalità, questione di vivibilità… La verità è che con le scatole per allontanare i ratti si può ben poco, meglio prendere il comando con forza abbandonando i se e i ma facendo intuire all’invasore come a Sassuolo non ci sia trippa per i gatti















