giovaniPadaniFabbriIl Movimento dei Giovani Padani Emilia lancia la sua campagna di provocazione “Melting not”. Contraria ad una forma di integrazione che trasformi la cultura in una sorta di calderone, dove ribollire di tutto. Carlo Piastra, referente emiliano del movimento dei giovani leghisti, lancia il suo punto programmatico, presentato a Pontida, nell’annuale raduno dei militanti. «La nostra proposta vuole essere una provocazione ma, al tempo stesso, anche un primo passo verso un’integrazione di chi è presente oggi nel Paese, che deve passare dalla conservazione, prima di tutto, delle nostre tradizioni. Comprese quelle alimentari e dei nostri prodotti tipici.» In questo modo, Piastra intende avanzare una proposta concreta per eliminare i menù etnici (snobbati dai ragazzi; ndr) che, sempre più Comuni, tendono a proporre nelle loro mense scolastiche. «La nostra idea di accoglienza passa, innanzitutto, dal concetto che chi arriva deve avere rispetto delle nostre tradizioni. Soprattutto, se consideriamo il valore della dieta Mediterranea e che la cucina emiliana è giudicata tra le migliori del mondo, a dispetto dell’omologazione dei consumi e dei sapori, derivata dalla globalizzazione.» Quindi, basta “buonismi” inutili e menù con couscous o il riso basmati del Bangladesh, che nulla hanno a che fare con le tantissime tradizioni culinarie locali italiane. Il secondo passo è proporre un’integrazione vera, partendo appunto dalle scuole, dicendo basta a flussi infiniti di arrivi di richiedenti asilo, che creano «sacche di disagio sociale, producono emarginazione, devianza e patologie (anche psichiatriche) nella società. Con un incremento dei costi – sostiene Piastra – a carico del sistema sociosanitario, anche nel futuro.» La risposta dei Giovani Padani al problema dei flussi migratori, dunque, non è quella di una “laicizzazione” assoluta dello Stato, sul modello francese, ma di un’educazione a partire delle giovani generazioni (già presenti) ai valori del Paese ospitante, rispettando – ciascuno nella propria vita privata – le culture di provenienza. A Pontida, assieme alle politiche per la “riscossa dei giovani”, partirà insomma anche la campagna interculturale, in versione leghista.

 

Ufficio stampa Movimento Giovani Padani