“Bene l’azione del comitato modenese che ha sbloccato al Mit l’asse di penetrazione Pratolino-Strettara e la e tangenziale di Pavullo, ora la Regione faccia la sua parte a sostegno di opere fondamentali per l’appennino modenese”. Così il consigliere regionale della Lega e candidato al Parlamento europeo Stefano Bargi dopo che una delegazione del frignanese, composta dai rappresentanti del Comitato Via Maestra e dai sindaci di Pavullo e Polinago è stata ricevuta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti a Roma insieme al già senatore Stefano Corti, attualmente Consigliere delegato del Ministro Calderoli. Obiettivo dell’incontro la presentazione dei progetti per il nuovo asse viario dell’Appennino modenese, in particolare sulle varianti alla SS12 della tangenziale di Pavullo e della Pratolino-Strettara. Le opere, inserite entrambe nell’accordo di programma di Anas  rispettivamente sotto la sigla di BO930 e BO916, risultano anche incluse nel PTAV e nel PTCP della provincia di Modena. “Il tema – ricorda Bargi – era già stato portato all’attenzione della Giunta regionale tre anni fa con un emendamento perché venisse inserito tra le opere di interesse regionale, ma l’esecutivo regionale bocciò quella proposta. Ora la mossa del Comitato Via Maestra dopo 40 anni di attesa ha raggiunto l’obiettivo di sviluppo progettuale, che sarà oggetto di stipula di apposita convenzione tramite Anas. La Regione ora faccia la sua parte favorendo i necessari passaggi burocratici previsti dall’iter progettuale non ostacolando la realizzazione di opere strategiche, come l’asse di penetrazione Pratolini-Strettara, e la tangenziale di Pavullo, che sono fondamentali per lo sviluppo turistico e industriale dell’Appenino modenese” ha concluso Bargi.