Il Patto per il Nord Modena lancia un nuovo appello: la provincia di Modena è al collasso infrastrutturale. Le strade provinciali sono piene di buche, i ponti attendono manutenzione da anni, i collegamenti sono sempre più difficili e pericolosi. La stessa Provincia ha dichiarato che mancano oltre 40 milioni di euro solo per la manutenzione ordinaria. È la dimostrazione evidente che il sistema centralista non funziona più: Roma e Bologna trattengono risorse che dovrebbero restare sul territorio, e i comuni si ritrovano senza strumenti per intervenire sui problemi concreti dei cittadini. Serve un vero federalismo fiscale, che permetta a Modena e alla sua provincia di utilizzare le proprie entrate per investire in ciò che serve davvero: sicurezza, strade, scuole, manutenzione e sviluppo locale.
“Ogni giorno riceviamo segnalazioni da cittadini, imprenditori e amministratori locali che non sanno più come intervenire sulle strade dissestate, sui ponti pericolanti, sulle infrastrutture che cadono a pezzi. È inaccettabile che una provincia come Modena, tra le più produttive d’Italia, debba mendicare fondi a Roma o alla Regione per poter asfaltare una strada o mettere in sicurezza un cavalcavia. Noi del Patto per il Nord Modena diciamo basta: è ora che i soldi dei modenesi restino a Modena. Solo con il federalismo potremo avere le risorse necessarie per gestire e curare il nostro territorio, senza dover aspettare decisioni prese a centinaia di chilometri di distanza. O teniamo le risorse qui, o i nostri paesi e le nostre infrastrutture continueranno a morire lentamente”, dichiara Riad Ghelfi, segretario provinciale del Patto per il Nord Modena.
Sulla stessa linea interviene anche Daniele Ori, responsabile organizzativo del Patto per il Nord Emilia: “Non è più tempo di attendere, bisogna ridare potere ai territori, perché chi vive qui conosce i problemi reali. Non possiamo più subire tagli e ritardi che paralizzano lo sviluppo. Le imprese e i cittadini del Nord chiedono solo una cosa: poter usare il frutto del proprio lavoro per migliorare la qualità della vita nelle proprie comunità. È questo il vero senso del nostro impegno.”
Il Patto per il Nord Modena rilancia così la sua proposta per un tavolo territoriale che riunisca i comuni della provincia, le categorie economiche e i rappresentanti delle comunità locali, con l’obiettivo di gestire direttamente le risorse per le infrastrutture e la manutenzione. Non si tratta di chiedere assistenza, ma di ottenere libertà e responsabilità: tenere sul territorio ciò che il territorio produce, per garantire strade sicure, servizi efficienti e un futuro dignitoso alle imprese e ai cittadini modenesi. Tutto il resto – come conclude il comunicato – è ormai un collaborato e un disastro annunciato.