Giardino Ducale connette il parterre prospiciente la facciata meridionale del Palazzo Ducale e l’amplia area verde un tempo parte del vasto parco ducale (che fu anche riserva di caccia) e oggi parco pubblico. Il progetto di riqualificazione ha voluto evocare, riproporre e ricreare lo spirito dell’ultimo giardino realizzato in epoca settecentesca, coniugato con lo spirito e le aspirazioni del nostro tempo. Il grande lavoro di ricerca svolta dallo studio di progettazione (Progettisti Associati Sassuolo) ha permesso di raccogliere una corposa documentazione storico-iconografica a supporto delle scelte progettuali che hanno privilegiato la creazione di un giardino di spirito Barocco che si sviluppa secondo uno schema radiale con doppio centro nei due obelischi (con basi quadrangolari in laterizio e le guglie vere e proprie in pietra Lesinese bocciardata e lavorata a bugne) posti equidistanti dall’asse centrale, orientato nel senso nord-sud, che collega il Palazzo con il “Casino Belvedere”, distante dal palazzo poco meno di 4 km.

Gli spazi di forma triangolare, individuati dai percorsi pedonali a doppia stella pavimentati, sono perimetralmente definiti da un sistema alberato composto da varie essenze: Pyrus calleryana “Chanticleer”, Acer campestre “Elsrijk”, Ulmus “Sapporo Autumn Gold”, Populus alba “Bollean”, tutte caratterizzate dall’aspetto della chioma naturalmente contenuta entro forme geometriche che oscillano dal portamento piramidale a quello ovale.
Questo permette di restituire la percezione delle forme volumetriche del giardino barocco, attraverso la riproposizione di viali contornati da vegetazione, che nel periodo storico considerato, era tenuta in forma obbligata dalle forbici dei giardinieri, mentre in chiave moderna resta in forma obbligata per naturale conformazione della chioma.













