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Il gruppo consigliare del PD ritiene doveroso fare alcune opportune e necessarie precisazioni a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal M5s sulla tassazione a Fiorano.
Vogliamo per prima cosa precisare come il gettito previsto dal l’incremento della TASI sull’abitazione principale per il 2015 è previsto intorno agli 400 mila euro, poco più di un quarto di quanto affermato dal M5s. Ci chiediamo innanzitutto quindi dove abbiano trovato la cifra che citano.
In secondo luogo, per semplificare le modalità di versamento da parte dei cittadini si è scelto di applicare sugli immobili un’unica imposta. Pertanto le abitazioni di lusso non sono più soggette anche alla TASI ma solo all’IMU, che è stata aumentato di un punto. La nuova tassazione passa dal 5 per mille del combinato IMU -TASI per il 2014 ad un aliquota IMU del 6 per mille per il 2015, aliquota massima. Non trova perciò fondamento l’ affermazione dei Grillini “non sono aumentate le aliquote dei beni di lusso”. Queste informazioni si trovano nel bilancio consegnato ai consiglieri e spiegato loro sia in consiglio che nelle commissioni.
Non è neppure vero, come affermato dal M5s, che il maggior gettito TASI andrà a finanziare gli investimenti indicati nell’articolo. Innanzitutto perché le entrate tributarie (di cui la TASI è parte) finanziano la spesa corrente (servizi scolastici, sociali, gestione, ecc.) e non la spesa in conto capitale (cioè gli investimenti). Per avere informazioni su quali investimenti si faranno, quando si realizzerano, quanto costeranno e come verranno finanziati basta leggersi il Programma triennale degli investimenti 2015-2017, che contiene tutte queste informazioni e permette di vedere come le fonti di finanziamento siano costituite da trasferimenti regionali, mutui, oneri di urbanizzazione e vendite di immobili o beni del comune (per esempio quote di Hera).
Possiamo immaginare come l’aumento della TASI sulla prima abitazione possa aver stimolato una facile demagogia allo scopo di raccogliere un po’ di consenso. Tuttavia il tema del bilancio è un argomento troppo serio per essere trattato con la leggerezza che abbiamo letto nelle dichiarazioni dei pentastellati fioranesi. Anche noi avremmo preferito non dover aumentare le imposte locali, ma a fronte di un taglio di 1,3 milioni di euro da parte dello Stato, abbiamo scelto di aumentare le imposte pur di garantire lo stesso livello di servizi, lasciando le loro tariffe invariate. Una scelta fatta ovviamente a vantaggio dei cittadini, specie di quelli più in difficoltà, tenendo anche conto del fatto che le tariffe dei servizi a Fiorano sono mediamente tra le più basse dei comuni del distretto. Un aspetto forse secondario per il M5s ma non certo per i cittadini. Sempre con un occhio rivolto alle fasce più deboli, nell’aumentare l’addizionale IRPEF, si è deciso di introdurre un’esenzione per i redditi imponibili fino a 10.000 €, consentendo a circa 3.000 soggetti di non versare l’imposta. Di contro per i redditi oltre i 75.000 € si è applicata l’aliquota massima.
Il Partito Democratico ha messo in campo la propria proposta e ha dato modo a chi ne aveva l’opportunità di emendarla, il M5s non ha svolto quello che era un suo diritto e dovere. Puntare il dito sui giornali e non proporre soluzioni non è il modo giusto di fare opposizione, quello che è uno strumento necessario al buon governo locale, ma che se gestito male non fa altro che intaccare il lavoro di persone che cercano di fare il bene dei cittadini.