
Leggerissimo aumento nel numero dei ricoverati, diminuiscono le persone in terapia intensiva, aumentano i positivi in isolamento domiciliare, ancora tanti i contagi, crescono i guariti e continua la straziante conta delle vittime: questo il quadretto a livello nazionale. Nella penisola un’impennata nei contagi, + 3.599, portano complessivamente a 132.547 casi mentre gli attuali positivi sono 93.187: 28.976 ricoverati (erano 28.949), in isolamento domiciliare 60.313 persone (erano 58.320), in terapia intensiva 3898 pazienti (ieri 3.977), i guariti sono 22.857( 24 ore fa erano 21.815), ma il numero dei decessi segna 16.523 (+636 nuovi decessi). A livello regionale anche il dato sui ricoveri fa segnare una leggera flessione: ora sono 3.804, erano 3.839. Aumento in E-R delle persone in isolamento domiciliare a 8.875 dalle precedenti 8.623, in terapia intensiva 372 pazienti ( erano 375), 196 i guariti nelle ultime 24 ore per un numero complessivo pari a 2.397. I casi totali sono 17.556 (467 in più), gli attualmente positivi in regione 13.051, purtroppo ancora 57 vittime (31 uomini e 26 donne). I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (a Forlì), 6 in quella di Rimini. Venendo ai contagi, Reggio E. si conferma provincia più colpita in E-R: 2.936 a Piacenza (44 in più rispetto a ieri), 2.317 a Parma (42 in più), 3.167 a Reggio Emilia (101 in più), 2.691 a Modena (82 in più), 2.300 a Bologna (93 in più), 317 a Imola (3 in più), 510 a Ferrara (22 in più), 728 a Ravenna (20 in più), 1.015 a Forlì-Cesena (di cui 546 a Forlì, 20 in più rispetto a ieri, e 469 a Cesena, 18 in più), 1.575 a Rimini (22 in più). Ancora alto il numero dei tamponi eseguiti: un totale in Italia di 721.732 di cui 72.163 in E-R. Qualcosa si muove in maniera costante: dati confortanti, ma il numero dei decessi rimane una nota tragica: non è il momento delle polemiche ma dei ringraziamenti verso chi combatte in prima linea contro il virus, ma certo qualcosa è andato storto e a pagarne un prezzo altissimo è soprattutto la terza età… 













