
“Non esistono più i presupposti per governare serenamente la città: questo stare ancorati al posto di comando lascia perplessi”. Gian Francesco Menani , segretario cittadino Lega Nord, anche ieri sera ha espresso in maniera civile il proprio disappunto insieme ad altri cittadini durante la seduta del Consiglio comunale. “Perché aspettare la fine delle indagini sui presunti intrecci tra Intoccabili e politica?- aggiunge l’ex vicesindaco- ci sono delle risposte relative a fiducia e credibilità che la cittadinanza chiede indipendentemente dal percorso giudiziario: per rispetto nei confronti di Sassuolo il primo cittadino Claudio Pistoni dovrebbe dimettersi. Questo sarebbe un gesto da signori e darebbe agli elettori, veri giudici della sfida alle urne, la possibilità di scegliere la gestione municipale del futuro: questa è la via della chiarezza e della trasparenza,stare arroccato sulle proprie posizioni ha il sapore di qualcosa di imposto”. La vicenda Intoccabili legata a possibili risvolti di natura politica interessa la città che si chiede cosa stia accadendo al momento ; di quello che è stato se ne occuperà la magistratura, con i suoi tempi e con le sue modalità. Qui sta il punto, non ci pare una questione solamente di giustizia o di colpe: ci sono delle ombre e dei fantasmi che tormentano per quanto accaduto, sospetti e dubbi sulla strada di un progetto amministrativo per Sassuolo . A proposito di questo, rimettere tutto nelle mani dei sassolesi non sarebbe assolutamente una sconfitta: in qualità di primo cittadino sarebbe un modo per avvicinarsi alla gente ed ascoltare gli umori di questa. Certo, per chi ha vinto e fino a prova contraria ha ottenuto un successo legittimo dare le dimissioni ha il sapore beffardo di una rinuncia al sacrosanto diritto di amministrare; ma continuare a governare, sapendo di essere nel giusto, col dito puntato a causa di perplessità e dubbi non costituisce un limite al proprio ruolo e alla propria funzione? Attualmente la maggioranza in Consiglio procede compatta ed unita, ma il tempo è giudice e galantuomo: quindi dimissioni respinte, questo resistere ad oltranza potrebbe scagliarsi come un boomerang contro il Partitone nel caso in cui fossero fondate le accuse o forse portare alla completa innocenza della macchina amministrativa sassolese. L’attesa può diventare un aspetto capace di logorare e consumare: Sassuolo vuole delle risposte per allontanare i sospetti di “relazioni pericolose”; “Noi saremo sempre qua- ribadisce Menani- ad esternare le nostre volontà perché Sassuolo deve essere libera da “cattivi pensieri”. Come dire, male non fare paura non avere…













