«Gli irregolari non si fermano con il buonismo dei corsi di lingua e di formazione. La ricetta Sánchez rischia di trasformarsi in un invito all’immigrazione senza controllo, con buona pace di De Pascale e del PD che continuano a guardare alla Spagna come a un modello». Lo dichiara Pietro Vignali, capogruppo e segretario regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna.

«Il Governo italiano ha scelto una strada diversa e i numeri ricordati dal ministro Tajani parlano chiaro: dal 2023 i migranti irregolari sono diminuiti del 60% su base annua e da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Al 15 luglio gli arrivi irregolari via mare sono stati 15.323, il 54% in meno sul 2025. Risultati ottenuti anche grazie agli accordi con otto Paesi di origine e transito».

«Il modello della sinistra buonista ha invece alimentato le tensioni e portato a vere e proprie sacche di degrado nelle città. Basti pensare alle coop che gestiscono i richiedenti asili in maxi centri, al fallimento delle integrazioni in famiglia e nel mondo del lavoro o al fenomeno dilagante delle baby gang.

Servono ingressi regolari, cooperazione con i Paesi di origine e fermezza contro l’immigrazione clandestina. Questo è invece il modello ideato dal nostro fondatore Silvio Berlusconi e che ha portato in questi anni il vice premier Tajani a siglare ben otto accordi bilaterali con alcuni paesi di origine e di transito. Questa – conclude Vignali – è la linea che l’Italia sta portando anche in Europa».