

«Il Pd ha cercato in tutti i modi di non discutere la nostra risoluzione sull’immigrazione irregolare, che riprende i 9 punti sottoscritti dai governatori del nord, Maroni, Zaia e Toti. Spostate l’attenzione sui minori irregolarmente presenti sul territorio, mentre non vi occupate dei tanti nostri giovani, costretti ad emigrare perché non vedono un futuro. La storia vi giudicherà per questo». E’ questo il commento lapidario del capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri, alla discussione “surreale” imbastita attorno al tema migratorio, che il Pd ha incanalato sui binari della gestione dei minori. «Avete fatto di tutto – ha detto Fabbri rivolto al Partito Democratico – per non discutere la nostra risoluzione, che indicava una via d’uscita da proporre al Governo, soltanto perché considerate normale quello che sta accadendo. Al contrario, evidentemente, di quanto fatto dalla Gran Bretagna.» Fabbri ricorda gli attacchi della sinistra alla legge Bossi-Fini, «che può essere migliorata, non lo discuto, ma che faceva leve sul tema della dignità di chi arriva, semplicemente perché agganciava il flusso degli immigrati alle possibilità di lavoro. Evitando tutte quelle situazioni che voi avvallate: dai migranti che vivono accampati nelle stazioni, a quelli ammassati in una stanza.» Fabbri sottolinea che, ogni volta, si chiama in causa il diritto di protezione internazionale, che «riguarda una quota marginale di chi arriva. I nostri giovani – ha attaccato Fabbri – emigrano perché qui non vedono un futuro, nella condizione politica attuale, mentre voi discutete di altro. Ci auguriamo – ha concluso Fabbri – che Stefano Bonaccini porti all’attenzione della conferenza Stato-Regioni il nostro documento, che racchiude i nove punti sostenuti da Lombardia, Veneto e Liguria, che dovrebbe fare riflettere anche chi si volta dall’altra parte.»
Ufficio stampa Lega Nord Emilia-Romagna













