“Altra tragedia in mare, oltre 90 migranti provenienti dalle coste libiche a bordo di un sovraffollato barcone ha fatto naufragio in acque internazionali e sarebbero morti dopo alcuni giorni di permanenza in mare. Solo 4 i sopravvissuti. L’ennesimo doloroso e inaccettabile lutto. Esiste un solo modo per fermare le morti nel mediterraneo, trasformato in un gigantesco cimitero liquido: bloccare il traffico di esseri umani gestito dai signori della guerra e dalle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e aumentano ricchezza e potere. Sono già decine di migliaia i morti in mare, possibile che ancora perseveriamo in maniera così folle sulla strada della falsa accoglienza. Un’attrazione fatale, pericolosissima, che fa leva sulla narrazione che, se giungi in Italia ed entri in un programma di protezione umanitaria, sarai assistito a vita senza più’ dover far nulla per vivere. Molti disperati hanno fatto questo racconto che è alla base della loro decisione.
Sen. Enrico Aimi
È necessario cambiare politiche. Aiuti in loco e blocco delle partenze e degli arrivi. I respingimenti e gli aiuti umanitari sono a questo punto l’unica e l’ultima misura di civiltà possibile. Sacrosanti i salvataggi in mare ma immediato deve essere il riaccompagnamento. Occorrono accordi internazionali bilaterali che legano i contratti commerciali esteri e gli aiuti italiani con i Paesi in via di sviluppo, alla riaccoglienza dei migranti illegali. Mentre giungono i veri profughi dall’Ucraina, che abbiamo il dovere di aiutare, continuano ad arrivare dal Sud del mondo persone che in più di nove casi su dieci non hanno titolo per soggiornare in Italia. La saggezza ci insegna che “il medico pietoso fa la ferita purulenta”. È arrivato il tempo di salvare vite umane, non più gli interessi disgustosi dei mercanti di uomini, dell’una e dell’altra sponda.”
Così il Sen. Enrico Aimi – Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri –













