Chiamatela Kultura. A Sassuolo è stata l’associazione culturale Artemisia ad assicurarsi il bando, con relativo contributo di 5000 euro, per animare l’Auditorium Pierangelo Bertoli: tutto secondo il progetto presentato dall’assessore “rottamatrice” Giulia Pigoni. Non si vuole minimamente mettere in dubbio la validità di quanto proposto , ma il sistema culturale presente in città è intriso di matrice politica: presiede il sodalizio succitato Donatella Termanini figlia di Dezio, sindaco municipale in forza al Partito Comunista dal 1980 al 1985; anche se vera anima di Artemisia è Patrizia Barbolini, figura locale nota per aver ricoperto vari ruoli: segretaria cittadina PDS, assessore durante la gestione amministrativa Tosi e presidente del Consiglio comunale dal 2004 al 2009. Tanta politica anche tra i partner, Terra Pace e Libertà è presieduta da Massimo Dragonetti, residente a Vignola, candidato nelle liste del Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative del comune della provincia modenese e attivista del partito. Attivi nell’associazione diversi esponenti della coalizione di centro-sinistra; tra i collaboratori dell’associazione anche la consigliera del Pd, impiegata in CERFORM e delgata CGIL, Nadia El Barrami e i ragazzi di Wor(l)d vicini all’ex vicesindaco Susanna Bonettini (anche lei ex DS oggi consigliere del Partito Democratico e delegata del sindaco al progetto Braida).Segretearia del circolo culturale “G.P. Biasin” Daniela Frigeri, presidente del Partito Democratico di Sassuolo e candidata alle ultime elezioni amministrative con lei anche il professor Paolo Fantoni presidente del circolo Gramsci e il vice-sindaco Maria, detta Mimma, Savigni.Anche nel corpo Bandistico diversi esponenti della sinistra cittadina da Fabio Vecchi, che dell’indimenticato ex sindaco Alcide è nipote a Leonardo Peruzzi dei Giovani Democratici, fino a Laura Bizzarri ex consigliere comunale dei Democratici di Sinistra prima e Partito Democratico poi del quale è stata anche presidente. Nulla di nuovo a Sassuolo, tutto viene gestito da una parte politica a livello culturale: quanto detto non vuole assolutamente interessare la questione relativa alla validità didattica o formativa di quanto fornito, ma tutto ha il sapore di un monopolio in città. In questo senso, risulta davvero difficile comprendere il rifiuto del patrocinio comunale alla serata sulla teoria Gender con la visita di monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola; mancata concessione motivata con le ragioni politiche dell’incontro. Tirarsi indietro dopo aver imposto una sorta di dittatura culturale in città ci lascia perplessi;parlare di politica dopo aver indirizzato in un certo modo attività, incontri, festival e dibattiti

Warszawa 14.04.2005 r. Konferencja prasowa w zwi¹zku z uruchomieniem nowego programu Telewizji Polskiej TVP Kultura. Nz.: Prezes TVP Jan Dworak. PAP/Bart³omiej Zborowski bz/bp

Warszawa 14.04.2005 r. Konferencja prasowa w zwi¹zku z uruchomieniem nowego programu Telewizji Polskiej TVP Kultura. Nz.: Prezes TVP Jan Dworak.
PAP/Bart³omiej Zborowski
bz/bp

in territorio sassolese fa sorridere… Questa è la rottamazione tanto sbandierata? Il Teatro Carani è un contenitore culturale di pregio e fascino il cui recupero viene rimandato, intanto meglio pensare alla Kultura…