Ennesima rimonta subita dal Sassuolo in questa stagione sfortunata, ma non solo. Sicuramente l’impossibilità di operare delle scelte condiziona l’attività di Di Francesco, spesso costretto a mandare in campo calciatori adattati a ricoprire certi incarichi, anche un conoscitore del pianeta calcio come lui fatica a comprendere un momento così complicato in casa neroverde. Partiamo dal presupposto che la realtà calcistica Sassuolo va elogiata ed ammirata per quanto fatto vedere in questi anni: risultati di grande prestigio considerando la dimensione societaria. Limitare il bello della parabola Sassuolo al palcoscenico continentale è tanto sbagliato quanto riduttivo: la vetrina europea è la punta di un iceberg, dietro a tutto questo c’è lavoro, dedizione e programmazione. I mezzi tecnici di cui dispone il gruppo neroverde non sono eccelsi: si possono tirare in ballo jella ed inesperienza, ma il mercato non ha rinforzato la squadra che ha perso due pedine importanti nello scacchiere quali Sansone e Vrsaljko. Il danno è fatto, adesso c’è la possibilità di rimediare in sede di acquisti: pensiamo a qualche innesto, anche se il telaio della squadra si forma durante il periodo estivo e pensare ad una piccola rivoluzione non sembrerebbe essere un’idea molto oculata. I motivi che allontanano dall’idea di ricorrere a tanti acquisti sono molteplici: a livello gestionale non è semplice inserire nuovi tasselli in organico ed operare scelte tattiche, la stagione dovrebbe portare ad una salvezza abbastanza tranquilla in campionato mentre l’eliminazione dall’Europa League ha limitato impegni ed obiettivi, in ottica futura trovarsi con calciatori inizialmente distanti da disegni tattici e progetti societari potrebbe rappresentare un problema (questione di lungimiranza). Poi c’è una questione oggettiva che non può essere tralasciata: il Sassuolo è di gran lunga superiore alle squadre che lo seguono in classifica, mentre con avversarie anche blasonate raramente ha sbandato; sintomo di un collettivo vivo e presente. Speriamo la sosta possa portare serenità nel mondo neroverde: sotto l’albero vorremmo trovare un Berardi nuovo… Il Sassuolo ha bisogno di ritrovare alcune certezze, recuperare i tanti indisponibili per colorare di neroverde il 2017: tanti Auguri 













