
Dall’assegnazione dei lavori per le nuove scuole della frazione di Piumazzo, alle rassicurazioni in consiglio comunale dell’assessore di Castelfranco Emilia, Bertoncelli, che a «breve sarebbero partiti i lavori», di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Ma della faraonica opera di demolizione e ricostruzione delle scuole della frazione di Castelfranco Emilia, al momento, non se ne sa di più. Anche perché, come avvertiva la stampa locale nei giorni successivi alla risposta dell’assessore, la Cooperativa di Costruzioni Soc. Coop si starebbe apprestando a chiedere al tribunale la procedura di concordato preventivo. Una brutta storia, della quale si sono occupati in passato Cristina Girotti (consigliera comunale di Castelfranco Emilia), Fabio Ferrari (commissario provinciale di Modena) e, ora, Stefano Bargi, con un’interrogazione presentata in Regione. Anche perché, in numerose fasi, le scuole sarebbero state ammesse a finanziamento per lavori di consolidamento, ed infine incluse nel progetto di ricostruzione delle opere scolastiche coinvolte nel sisma. Con l’ordinanza numero 66, l’allora commissario straordinario, Vasco Errani, ha approvato il progetto preliminare di gara. Tutto sembrava pronto all’accantieramento dei lavori, anche per via del fatto che il 15 dicembre dello scorso anno si era proceduto all’aggiudicazione definitiva dell’appalto, con un ribasso d’asta, per un corrispettivo netto di due milioni e 107mila euro. «Che la Cdc (l’azienda che si è aggiudicata l’appalto; ndr) non godesse di buona salute – dicono Bargi, Girotti e Ferrari – si sapeva da tempo tra gli addetti ai lavori: nel mondo edile cooperativo tutti controllano con attenzione lo stato di salute dell’altro.» Eppure, la strada intrapresa è stata imboccata e ora tutti attendono gli sviluppi. Anche se Bargi vuole rassicurazioni dalla Regione: «Come Lega Nord, vogliamo sapere dalla Regione se fosse a conoscenza dello stato di salute dell’azienda e, in caso positivo, se è stato aperto un tavolo di confronto con il Comune di Castelfranco Emilia e con quali esiti.» Nel caso il cui La Cooperativa di Costruzioni Soc. Coop dovesse andare verso il “concordato preventivo”, quali sarebbero le sorti della scuola di Piumazzo? «Il contratto previsto da bando verrà risolto – chiedono Bargi, Girotti e Ferrari – assegnando i lavori alla ditta seconda classificata? Ma, soprattutto, i lavori saranno ultimati in tempo utile, in questo caso, per fare entrare i ragazzi a scuola entro l’inizio dell’anno scolastico 2015-2016? Dalla Regione vogliamo risposte, per capire quali provvedimenti saranno eventualmente presi nei confronti dell’azienda che ha vinto l’appalto e se i controlli effettuati preventivamente siano stati sufficienti, in virtù di quanto prescrive la vigente normativa.»













