La Lega Nord aveva visto lontano, quando propose lontano da tempi sospetti, l’estensione del servizio di raccolta di farmaci non scaduti, a beneficio delle categorie più fragili della società emiliano-romagnola. Tuttavia, il progetto “Farmaco Amico”, in cui si traduce in regione questa buona pratica, incontra diverse criticità, come già anticipato dallo stesso Carroccio alcuni mesi fa. Il capogruppo della Ln, Alan Fabbri, assieme ai consiglieri Daniele Marchetti e Massimiliano Pompignoli, sottolineano che «Tempo fa, presentammo un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale, se ritenesse opportuno regolamentare la raccolta dei farmaci non scaduti con una apposita Legge Regionale – dicono Alan Fabbri, Daniele Marchetti e Massimiliano Pompignoli –. Questo perché riteniamo che queste iniziative siano estremamente importanti, in quanto vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli della nostra popolazione.» Tuttavia, dalla risposta arrivata al consigliere Marchetti, promotore dell’interrogazione, da parte dell’assessore alla sanità, Sergio Venturi, emergono tutte le criticità del caso, che la Lega Nord aveva evidenziato dall’inizio: «La Regione – secondo quanto ha riportato Venturi – dice ritenere meritevoli queste iniziative e dice di avere mobilitato la rete dei farmacisti per favorire la raccolta. Rimangono, però, i problemi della conservazione dei farmaci raccolti, ed anche le modalità di raccolta. Mentre resta vaga sulle linee di indirizzo che dovrebbero essere emesse per superare tali criticità. Insomma, la Lega ci ha visto ancora una volta giusto nel lungo periodo. Crediamo sia opportuno – dicono i consiglieri leghisti – sottolineare il fatto che sarebbe importante eliminare qualsiasi criticità per estendere il progetto a tutto il territorio regionale, ed evitare che queste utili iniziative finiscano in fumo.»
Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













