” La mia intenzione è sempre stata quella di dare una mano per evitare che una squadra così blasonata scompaia. Per questo rivolgo un accorato appello agli imprenditori modenesi che potrebbero essere forse più graditi alla piazza. I tempi ci sono ancora e se necessario, io sono disponibile a dare una mano anche dal punto di vista finanziario. Sarebbe davvero un peccato ripartire da campionati dilettantistici “. Così Aldo Taddeo, presidente del Modena Calcio; non è il momento delle colpe o delle responsabilità, ancora c’è una piccolissima speranza di salvezza per il glorioso club canarino e prioritario sarà mettere davanti a tutto il futuro gialloblu lasciando da parte interessi personali e comportamenti faziosi. La vicenda avrà segreti e storie da raccontare, ma bisogna cercare di evitare polemiche e dispute: non è l’ora delle domande, bensì delle risposte… Fino alla fine, non dovrà mancare la voglia di cercare di tirare fuori dai guai il club: giustamente ci sono questioni economiche per cui il fallimento costituirebbe un vantaggio per i futuri proprietari, ma non sarebbe la stessa cosa… Un conto è portare in salvo un naufrago, altro aspetto sarebbe quello di aiutare gli eredi per fornire una continuità comunque indiretta tra la comodità di ritrovarsi un patrimonio affettivo di grande portata e la vergogna di non aver evitato l’uscita dal calcio professionistico. Gli affari restano affari, non ci resta che sperare nel cuore e nella passione…