Torna a Spezzano fino al 22 dicembre prossimo, il “Presepio Itinerante”, la celebre rappresentazione frutto di un’idea di Padre Sebastiano Bernardini e delle abili mani dell’artista Giuseppe Ricci. Rimarrà in zona “Fredda Nuova”, sarà visibile tutti i giorni e questo grazie all’Associazione Leongatto e Associazione Fiera San Rocco del presidente Roberto Montorsi che hanno messo in programma, a Spezzano, una serie di iniziative nel periodo delle festività natalizie. L’arrivo del “Presepe itinerante” è anche per ricordare Ferruccio Giuliani, recentemente scomparso, uno dei sostenitori di questa opera, collezionista di oltre 1.000 presepi parte dei quali esposti in una “Mostra del presepio etnico” in Via Donati, a Spezzano. Museo che sarà nuovamente aperto nelle giornata del 22-24-25-26-29 dicembre 2019 e 5 e 6 del gennaio 2020. Inaugurato il 16 dicembre 1992 da Giovanni Paolo II e benedetto anche da Papa Francesco a fine 2014, il “Presepe itinerante” è una sintesi della storia della salvezza, da Adamo ed Eva alla nascita di Gesù fino alla Risurrezione. Cominciò il suo cammino con un viaggio nell’ex Jugoslavia martoriata dalla guerra, e 24 anni dopo è sempre attuale. Ha sempre provocato, in tutte le città e paesi europei dov’è stato, una grande curiosità ed ammirazione anche perché possiede un importante valore simbolico. Da quando Padre Sebastiano ebbe in dono dalla Fiat il tir su cui è ospitato ha sempre avuto l’obiettivo di portare il messaggio di pace e riconciliazione come nella Germania Est, in occasione della caduta del muro di Berlino