Palermo-Carpi 4-0

PALERMO (3-5-1-1): Pomini; Dawidowicz, Rajkovic, Szyminski; Rispoli, Murawski, Jajalo (30’ st Fiordilino), Gnahore’, Rolando (40’ st Fiore sv); Coronado; La Gumina (34’ st Moreo sv). Allenatore: Tedino .
CARPI (3-5-1-1): Colombi; Capela, Brosco, Ligi; Bittante, Verna (23’ st Jelenic), Mbaye, Garritano (32’ st Saric sv), Pachonik; Sabbione (6’ st Melchiorri); Nzola. Allenatore: Calabro .
ARBITRO: Ghersini di Genova.
RETI: 18’ pt (rig), 2’ st, 31’ st Coronado, 22’ st La Gumina Spettatori: 6.523. Ammoniti: Brosco.

Brutta sconfitta biancorossa a Palermo, c’è modo e modo di perdere. Carpi rinunciatario e mai pericoloso, mentre i padroni di casa hanno gestito con grande disinvoltura una partita dominata. Giocare al Barbera non è semplice, ma i diversi assenti tra i rosanero e la crescita del gruppo di Calabro lasciavano pensare ad una sfida per lo meno più combattuta. Invece il Carpi ha dato vita ad una prova decisamente incolore, la scelta di schierare Nzola dall’inizio poteva apparire azzardata e così è stato. Quattro gol incassati possono lasciare il segno: di colpo molte certezze sembrerebbero essersi dissolte, meglio reagire subito ritrovando convinzioni e motivazioni. Dopo il 2-0 dei padroni di casa ad inizio ripresa, il Carpi si è sciolto rischiando di subire la goleada dei siciliani. Schierare Sabbione come trequartista non ha dato i frutti sperati, ma il problema risiede nell’atteggiamento degli uomini di Calabro: Carpi poco propositivo. Adesso c’è l’occasione per reagire e tornare alla vittoria: giovedì turno infrasettimanale al Cabassi (ore 20.30) contro la Ternana, ultima in classifica. Servirà un approccio diverso, oggi Carpi travolto dal Palermo 2 o 3 non dimentichiamolo: perdere così rimane poco confortante