
Al momento non c’è la certezza il cadavere avvistato in mare nella mattinata di ieri nei pressi di Deuva Marina (La Spezia) sia quello di Pietro Fogliani, il velista sassolese scomparso il 18 agosto scorso. Addetti dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo, l’avanzato stato di decomposizione dello stesso impedisce il riconoscimento della salma: serviranno accertamenti ed esami per chiarire l’identità del corpo ritrovato nello specchio d’acqua ligure. Familiari ed amici del 56enne imprenditore, appassionato di avventure sportive e vela, non hanno mai perso la speranza di trovarlo in vita: si vivono con grande trepidazione queste ore di analisi e controlli per accertare l’identità della salma recuperata. L’ipotesi più seguita rimane quella del fatale incidente in mare: Fogliani era solito concedersi un bagno al largo munito di salvagente anulare il quale era legato alla sua imbarcazione, probabilmente qualcosa è andato storto tanto da causare il distacco del dispositivo di salvataggio dalla vela così come si evince dal ritrovamento della barca spiaggiata presso il litorale toscano di Vada (Livorno).













