“Il debutto contro il Perugia è stato qualcosa di indimenticabile, la chiamata del Carpi a gennaio mi ha fatto venire le lacrime agli occhi”. Cristian Carletti è il protagonista di una storia che racchiude in sé la passione per il calcio; è proprio il ventenne attaccante biancorosso a raccontarsi tra passato e presente:” “Ho fatto tutte le giovanili nella Cremonese fino alla Berretti, quindi due ritiri con la Prima Squadra, sarei dovuto andare a Venezia in prestito ma la trattativa non si è conclusa e quando l’anno dopo mi hanno proposto di andare in Eccellenza mi sono sentito preso in giro perché l’anno prima mi avevano detto di essere sprecato per la Serie D”. Un brutto colpo che ha portato il giovane a chiudere col calcio professionistico tanto che lo stesso precisa:” Sono andato a lavorare in un’azienda di noleggio e poi con mio padre che ha una sua azienda di trasporti. Mi alzavo tutte le mattine alle 4 e facevo la giornata al porto a caricare -aggiunge – la sera mi allenavo con la squadra del mio paese di Terza Categoria, l’Ariete, dove giocano i miei amici”. Il vizio del gol di Cristian non è passato inosservato tanto da indurre la Pergolettese a chiamarlo, poi a gennaio è arrivato il Carpi, Cristian chiarisce:”Il mio esordio è stato positivo, peccato non aver vinto ma comunque i play off restano vicini – puntualizza – pensiamo a fare punti nelle prossime sfide”. Il ragazzo si trova bene nella nuova realtà tanto da concludere:”Bella accoglienza a Carpi, speriamo di ripagare al meglio questo affetto”.