Le iniziative del Comune di Castellarano per ricordare le vittime di nazismo e fascismo.

Si avvicina come ogni anno l’appuntamento con la memoria di una delle pagine più tragiche del ‘900. In occasione del “Giorno della Memoria”, al fine di “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, il Comune di Castellarano, in collaborazione con diversi enti e partner, offre alla cittadinanza un palinsesto di appuntamenti per conoscere, riflettere e ricordare.

 

 

Sabato 29 gennaio alle 20:30, presso la sala teatrale dell’Oratorio di Castellarano, Noveteatro presenta il reading “Questo vorrei dirvi”, una raccolta di testimonianze da Liliana Segre, Lucia Finzi, Giuliana Tedeschi, Liana Millu, Lidia Beccaria Col. Sul palco Elisa Lolli e Gabriele Tesauri, al violoncello Alessio Tedeschi. «Abbiamo deciso di dargli un taglio al femminile» spiega Elisa Lolli, che è l’interprete di queste letture, mentre Gabriele Tesauri ha il ruolo del narratore, raccontando a grandi linee le vicende di queste donne, tutte italiane. «Il tratto comune è il valore specifico della femminilità all’interno del campo. – prosegue Elisa Lolli – Mi interessava provare a dare un taglio non esclusivamente legato agli aspetti più conosciuti della deportazione». Per questo anche la ricerca di testimonianze, oltre a quella di Liliana Segre, meno note al grande pubblico. Il titolo dell’evento è il risultato dell’unione di due componenti: da un lato la frase “Questo vorrei dirvi” riprende direttamente le parole di Liliana Segre; dall’altro “Parole d’inciampo” fa riferimento alle Pietre d’inciampo, l’importante iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare in tutta Europa le vittime della Shoah.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito e non necessita di prenotazione. Necessario il Green Pass Rafforzato e la mascherina FFP2 indossata durante tutta la permanenza nel luogo di spettacolo.

Sempre sabato 29 gennaio inaugura la mostra “Punti di Luce – Essere donna ai tempi della Shoah”, che rimarrà aperta al pubblico negli ambienti della Rocchetta fino a domenica 6 marzo. Questa esposizione, curata dallo Yad Vashem di Gerusalemme, grazie all’impegno dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è disponibile in lingua italiana per svelare un aspetto meno noto della Shoah, quello delle donne che la attraversarono. Capitoli tematici che spaziano dall’amore alla maternità, dal cibo all’arte, danno voce alle donne ebree, alle loro azioni e risposte alle sfide, al male e alle sofferenze che affrontarono. La mostra, coi suoi 30 pannelli, indaga le vicende personali di alcune donne, focalizzandosi sul modo in cui affrontarono gli ostacoli sul proprio cammino.

La mostra è aperta il sabato dalle 15:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è libero e senza prenotazione. Necessario il Green Pass Rafforzato per accedere alla Rocchetta.