“Sassuolo, Italia, anno 2017. Ladri due volte a casa mia in 15 giorni. Ma è tutto normale. Capita a tutti, no? Paese allo sfascio”. Questo l’amaro sfogo via twitter dell’ex sindaco Luca Caselli, ma il malcontento è esteso in città; a proposito, Claudio Corrado consigliere comunale del gruppo misto dopo il divorzio dalla lista civica Sassolesi parla di “sacco di Sassuolo”. Bocche cucite tra gli esponenti della maggioranza per evitare polemiche, ma l’ex segretario cittadino del Partito Democratico, Alessio Pecoraro, da sempre vicino alle idee dell’ex premier Matteo Renzi, non risparmia critiche. “Al netto dell’aspetto storico, sempre interessante, mi auguro che tu – vista la stima che ho nei tuoi confronti – con chi vorrà riuscirai a mettere in campo una proposta, un piano, un momento di sensibilizzazione politico-istituzionale sul tema al netto degli slogan che dall’una e dall’altra parte dello scacchiere politico non hanno prodotto, purtroppo, soluzioni”, questo il messaggi rivoto da Pecoraro a Corrado con l’ex assessore alla Cultura che risponde categoricamente” è un dovere farlo”. Intorno al tema della sicurezza probabilmente si costruiranno i progetti futuri di gestione cittadina: a questo proposito il renziano Alessio Pecoraro si riaffaccia sulla scena politica locale…Il suo invito all’ex primo cittadino Luca Caselli:”Per chi è amministratore non ci si può limitare alla critica. Proposte?” potrebbe passare in secondo piano, ma rimane di primaria importanza il pensare a quanto avvenne durante le Elezioni Comunali 2009. In quell’occasione, storico successo di Luca Caselli che venne proclamato sindaco, decisivo fu lo “strappo” operato da Pecoraro che si dimise dalla segreteria municipale PD creando una frattura insanabile interna all’ala di centro-sinistra: fatto che determinò la mancata riconferma di Graziano Pattuzzi alla guida della città.A volte ritornano…