“Il Comune ha provveduto ad esternare alla proprietà del Teatro Carani la disdetta del rapporto contrattuale in essere tra le parti; la rescissione, contrattuale anticipata del rapporto d’affitto che originariamente scadeva il 15 luglio prossimo, opererà dal primo marzo prossimo”. In questo modo il primo cittadino Claudio Pistoni annuncia la volontà di non rispettare la normale scadenza, a proposito precisa:”Prima di tutto c’è una clausola contrattuale che fornisce la possibilità di recedere dall’accordo qualora il Teatro sia inutilizzato per problemi strutturali quindi anticipiamo l’interruzione di un rapporto che scadeva la prossima estate, valutato il rapporto costi-benefici abbiamo deciso in questo senso: i lavori di ristrutturazione comunque parziali, perché interesserebbero solo il crollo, andrebbero ad ultimarsi poco prima del 15 luglio 2015”. Al momento lo stabile è inagibile a seguito del distacco di parte del controsoffitto alla fine dell’ottobre scorso: a proposito una perizia tecnica ha stabilito il costo dell’intervento per riparare al cedimento, la spesa oscillerebbe da un minimo di 100mila ad un massimo di 140mila mentre i lavori avrebbero una durata compresa tra i 90 ed i 120 giorni . Il sindaco, puntualizza:”Meglio sospendere il rapporto, non dimentichiamo che siamo una realtà pubblica che deve rapportarsi con una proprietà privata: non ce la sentiamo di tenere in vita un accordo che comunque va ridiscusso alla luce di quanto accaduto e ricordiamo l’intesa non si rinnova automaticamente.-Su questo punto, puntualizza, -Dato che il mio ruolo impone delle responsabilità, sarebbero necessarie altre valutazioni e altre analisi pertanto per il momento abbiamo scelto di aspettare in attesa di sederci intorno ad un tavolo con la proprietà per definire i nuovi canoni dell’accordo”. Su una questione, Pistoni riferisce:”La stagione teatrale è a rischio?Eviterei inutili polemiche, negli ultimi anni il cartellone di spettacoli proposto non è mai stato di assoluto prestigio, piuttosto penso al Carani come al contenitore culturale della città e non solo per le tante esibizioni dedicate a sodalizi, scuole ed associazioni. C’è piena disponibilità a trovare un accordo per continuare la collaborazione con la proprietà, ma non siamo disposti a pagare soldi su un Teatro non nostro che tra le altre cose non utilizziamo: la disdetta farà risparmiare alle casse comunali circa 40mila euro –conclude- vogliamo trovare la giusta soluzione, il Carani è troppo importante, al momento non ci sono alternative o altre ipotesi contiamo di poter incontrare nelle prossime settimane la proprietà; siamo a casa di altri, fare interventi sarebbe poco logico”.
Il futuro del Carani tra disdetta contrattuale e relazione tecnica;la voglia di restituire alla città il suo contenitore culturale c’è, ma grande attenzione riservata al tema costi…













