Il primo passo verso il ritorno ad una maggiore legalità è stato compiuto questa mattina: il sindaco Claudio Pistoni ha firmato l’ordinanza con la quale impone lo sgombero dello stabile denominato “I Gerani”. Si tratta di un procedimento urgente ma non immediato infatti la proprietà ha un lasso di tempo di 20 giorni per adempiere alle richieste municipali che ordinano di liberare i locali del complesso in esame da persone e cose per permettere interventi manutentivi straordinari . La zona è diventata ritrovo e riparo per clandestini e gente che vive grazie ad attività illecite: diversi gli appartamenti occupati abusivamente, un alveare della micro-criminalità tra rifiuti e gravissime carenze sotto il profilo strutturale oltre che igienico-sanitario. Il prezzo per intervenire e correggere il degrado attraverso la chiusura di ogni possibile accesso alla palazzina avrà un costo vicino ai 35mila euro, probabilmente il Comune dovrà operare direttamente vista la quasi totale assenza della proprietà e poi eventualmente chiedere il rimborso di quanto speso per l’intervento. Sono diversi mesi che la situazione è risaputa: lo stabile è abitato, perché non si è provveduto ad intervenire prima? La proprietà è sacra nel nostro paese, ma un enorme limite al pieno uso e alla totale disponibilità di beni e servizi può essere disposto attraverso l’uso della forza in situazioni di grave pericolo per l’intera comunità come in questo caso. Permettere che un intero settore cittadino rimanga in balia di ladruncoli e spacciatori non è certo un bel segnale; a Sassuolo deve trionfare la legalità e la vivibilità, non sono componenti alle quali dare una connotazione politica. Necessario intervenire, senza se e senza ma in maniera tempestiva, questione di credibilità: invece si prende tempo, si temporeggia creando l’immagine di un territorio comunale da saccheggiare, una terra di conquista…Altri 20 giorni per intervenire, intanto il tempo passa ed aumenta il fastidio e la rabbia tra la cittadinanza che vede un pezzo di città sotto il controllo dell’invasore; meglio tardi che mai, qualcuno benedirà l’intervento, però forse per capire i fatti meglio analizzare la questione alla fonte: mai come in questa vicenda prevenire risulta molto meglio che curareaaeaaqaaaaaaaaklaaaajgm5zmfjnwzhlwe5mzitndq5my1hzwmxltq0y2jlm2vlywm3mq